Pirandello a braccetto di Giamburrasca: un mix di proposte diverse e curiose
Le infinite ambiguità dell'essere, l'enigmatica realtà di Cosi è (se vi pare)di Luigi Pirandello apre la stagione di prosa. Giulio Bosetti riporta in scena il microcosmo di pettegoli impegnati a discutere da che parte sia la verità, ad indagare nell'intensità dei dialoghi dei due protagonisti, ognuno a narrare la sua storia ( 26-27-28 ottobre 2004). Allegria, successivamente, con Gianburrasca - Il musical, remake teatrale del fortunato sceneggiato tv tratto dal romanzo di Vamba e musicato da Nino Rota, che con balletti e canzoni segue l'irridente Giannino Stoppani ( 20-21-22 dicembre 2004). Ben altro clima è quello di Napoli milionariadi Eduardo De Filippo, con Luca De Filippo e Mariangela D'Abbraccio diretti da Francesco Rosi nel ruoli dei coniugi Jovine. Con i figli costituiscono una famiglia dei bassi partenopei durante la guerra: poverissima, costretta a loschi traffici, minacciata dai rigori della legge, ma anche dalla malattia e dall'incomprensione interna ( 21-22-23 gennaio 2005). Quindi torna in scena la prima commedia di Natalia Ginzburg, Ti ho sposato per allegria, storia di un matrimonio casuale tra una ragazza (Maria Amelia Monti), che ha deciso di vivere anche la sua esperienza adulta come un gioco infantile, ed un uomo più maturo ma poco convenzionale (Antonio Catania) ( 31 gennaio-1-2 febbraio 2005). Ci sarà, poi, un Misantroporiveduto in chiave contemporanea da Roberto Guicciardini che sottolinea l'attualità dei temi molièriani esplicitati da Celimene ed Alceste (Mariano Rigillo), la prima vedova frivola corteggiata da cicisbei, l'altro egocentrico e destinato ad una vita di solitudine e follia ( 11-12-13 febbraio 2005). Il successivo Il Signor Rossi contro l'impero del malevedrà Paolino compiere un viaggio ironico, sarcastico, comico attraverso l'illusione, la seduzione ed i segreti dei culti e la magia. Un viaggio in cui si mettono a confronto i teatranti, il pubblico e le credenze religiose. Cosa ne nascerà? Non si sa. Perché lo spettacolo non avrà mai una struttura definitiva ( 18-19-20 febbraio 2005). Si tornerà al Settecento con Il Bugiardoallestito da Glauco Mauri, che approda al suo primo Goldoni nel segno della fantasia e del grottesco, attento all'indagine del protagonista, Lelio (Roberto Sturno), figlio di Pantalone (Mauri), che torna a Venezia dopo vent'anni a Napoli e cerca di sedurre con la sua parlantina proprio la fanciulla che il padre gli aveva destinato ( 22-23-24 febbraio 2005). L'appuntamento seguente propone un Molto rumore per nulla" di William Shakespeare, trasformato da Lina Wertmüller in un duplice spettacolo. Recitato da una immaginaria compagnia (comprendente Loretta Goggi e Marioletta Bideri), che rappresenta le schermaglie amorose delle giovani coppie Beatrice-Benedetto e Ero-Claudio usando lo stile del cabaret, della rivista, della goliardia e sintonizzando il gioco di palcoscenico con la vita odierna ( 4-5-6 marzo 2005). Si passerà a Il mercante di Veneziadi William Shakespeare, che Elio De Capitani rilegge puntando sui toni della farsa nera, tra sberleffo e burla, satira e dramma, con deviazioni in chiave pop, contaminazione di epoche e stili. Lo spettacolo è affidato a Ferdinando Bruni, Ida Marinelli, Giancarlo Previati, Cristina Crippa, Luca Toracca ( 15-16-17 marzo 2005). Infine, ecco il musik-drama Lasciami andare, madredi Helga Schneider, racconto del dramma autobiografico dell'autrice (interpretata da Milena Vukotic) che, rincontrando la madre (Roberto Herlitzka en travesti) rivive dolori e terrori della sua infanzia nella Berlino del'43, quando lei la abbandonò con un fratellino di poco più di un anno per correre in aiuto al Führer come guardiana dei lager ( 3-4-5 maggio 2005).