«Gli Usa stanno perdendo»

DUBAI. Gli americani stanno perdendo la guerra, sia in Afghanistan che in Iraq. A sostenerlo è il braccio destro di Osama bin Laden Ayman al Zawahri in un video mandantoi onda ieri sera dalla televisione del Qatar al Jazira. Che non a caso sceglie di parlare alla vigilia del terzo anniversario dell'undici settembre, del devastante attacco terroristico contro le Torri Gemelle di New York.
Il numero due di Al Qaida, Ayman al Zawahri afferma che i mujaheddin iracheni che combattono il governo filoamericano in Iraq hanno mandato all'aria, «a carte quarantotto» le mire americane sul Paese petrolifero.
Secondo Zawahri, «la sconfitta» degli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan è solo «una questione di tempo, a Dio piacendo». Nei due Paesi - secondo il braccio destro di Osama bin Laden - gli americani si trovano fra due fuochi: se ci resteranno, sanguineranno fino alla morte; se si ritireranno avranno perduto tutto».
A due giorni dal terzo anniversario degli attentati alle Twin Towers a New York ed esattamente in quello dell'assassinio in Afghanistan di Ahmad Shah Massud, l'eroe della resistenza antisovietica e contro i Taleban, Zawahri afferma nel video che dura svariati minuti che i mujaheddin (i combattenti la guerra santa) hanno il sostegno popolare in Afghanistan e in Pakistan. Zawahri è apparso con un turbante bianco in testa e un fucile automatico al suo fianco.
Intanto ieri, in una delle aree tribali al confine tra Pakistan e Afghanistan, dove si ritiene abbiano trovato ospitalità combattenti di al Qaida ed ex Taleban, l'aeronautica pachistana ha bombardato delle zone montane. Secondo fonti ufficiali, almeno 50 guerriglieri sono rimasti uccisi.
«L'Afghanistan orientale e meridionale è diventato un teatro delle operazioni dei mujaheddin - ha detto Zawahri nel video - I nemici sono confinati nelle loro roccaforti».
«Gli americani si nascondono nelle loro trincee e si rifiutano di uscire a fronteggiare i mujaheddin, mentre questi li bombardano, sparano e li isolano». Zawahri, con la barba ingrigita, appare poco diverso dalle immagini dei precedenti video. In Afghanistan, dove è in corso la campagna per le elezioni presidenziali del 9 ottobre, si è svolta ieri una dimostrazione alla memoria di Massud, considerato un eroe nazionale.