Preso vogherese ricercato in Spagna

VOGHERA.I giudici spagnoli lo avevano condannato a 10 anni di carcere per traffico di droga, ma lui era stato più veloce e si era volatilizzato prima di finire dietro le sbarre. La latitanza del 55enne A.B. si è, però, conclusa proprio nella «sua» Voghera, dove era ospite di amici. I carabinieri lo hanno acciuffato in esecuzione di un ordine di cattura valido nell'ambito dei confini dell'Unione europea.
I guai, per A.B. erano cominciati nel dicembre 1998, quando le guardie del posto di frontiera di Girona, al confine fra Francia e Spagna, avevano trovato dieci chili di cocaina nascosti nel doppiofondo delle sue valigie, in pacchetti di cellophane. Droga di qualità purissima, che avrebbe fatto guadagnare miliardi (di lire) se rivenduta al dettaglio. A.B., forse tradito da una soffiata proprio mentre si accingeva a lasciare la Spagna per fare ritorno in Italia, era stato processato e condannato a dieci anni di reclusione. Ma prima della sentenza, riusciva a fare perdere le proprie tracce. Da allora di lui non si è più saputo nulla. Fino ad alcune settimane fa quando i carabinieri di Voghera (la notizia, però, è stata resa nota solo ieri) lo hanno bloccato in casa di conoscenti. Ora A.B. è atteso dalla estradizione: le autorità spagnole lo rivogliono a Barcellona, laggiù dovrà scontare una lunga condanna per traffico di stupefacenti. E nel silenzio della sua cella, avrà occasione di meditare ancora sul suo arresto, cinque anni fa. A tradirlo, probabilmente, è stata un'organizzazione criminosa rivale di quella di cui lui faceva parte, e che ha deciso di «venderlo» alla polizia. La Guardia civil di Girona, infatti, aveva agito a colpo sicuro: sapeva di dover curare con grande attenzione una Renault e dove cercare la cocaina (nel doppiofondo delle valigie). Un'imbeccata che aveva fatto finire il cinquantenne vogherese fra le braccia degli agenti, dopo il viaggio in Olanda per rifornirsi della droga.