Gene Gnocchi si trasforma in calciatore del Livorno
LIVORNO.I tifosi lo hanno acclamato come una star e lui non si è sottratto all' abbraccio dei supporters, anzi con loro si è messo a saltare al grido di «Chi non salta è un pisano». Gene Gnocchi, parrucca bionda e occhiali scuri, la maglia amaranto n. 10 sulle spalle e il suo nome scritto sopra è l' ultimo «rinforzo» della formazione di Colomba. Gene Gnocchi è arrivato ieri a Livorno per girare uno sketch che sarà trasmesso domenica nella puntata iniziale di «Quelli che... il calcio» la trasmissione condotta su Rai 2 da Simona Ventura e il comico sarà presentato come giocatore del Livorno.
«Il nostro obiettivo è quello di fare ogni settimana una squadra diversa della serie A - hanno spiegato gli autori - ma volevamo cominciare con le piazze che tornano nella massima categoria dopo tanti anni e con un grandissimo calore. Livorno ci è sembrata la scelta più giusta per il debutto».
Poi la conferenza stampa «ufficiale» del nuovo acquisto. «Sono l' unico - ha detto il comico - capace di servire palloni invitanti ai due attaccanti Protti e Lucarelli. Sono un trequartista puro, con spiccate qualità tecniche e credo di poter aiutare i miei compagni a centrare l' obiettivo della salvezza». «Chi è il suo procuratore»?, gli ha chiesto il direttore sportivo amaranto Silvano Bini: «La Gea», ha risposto prontamente Gnocchi che ha poi aggiunto: «Mi seguono da vicino il figlio di Moggi, la cognata di Moggi, la zia di Moggi, lo stesso Moggi». Ancora più tagliente la risposta a chi gli domandava se conosceva già qualche giocatore del Livorno: «Si praticamente conosco tutti perchè il tecnico Colomba mi ha inviato le videocassette di ogni singolo giocatore. Soltanto in quella di Melara c'era un film porno e allora non ho potuto apprezzare le sue caratteristiche tecniche».