Record, Pavia prima nel mondo

PAVIA.I fratellini di Luca, due gemelli nati ad aprile al San Matteo di Pavia, ancora non lo sanno. Ma il sangue del cordone ombelicale donato dalla loro mamma non solo ha salvato Luca, 5 anni, dalla talassemia, ma ha spianato la strada a una scoperta mondiale: le cellule staminali sane, presenti nel sangue del cordone, permetteranno - se ripopolate in vitro - anche la cura degli adulti. Un risultato al quale gli studiosi pavesi lavoravano da almeno cinque anni. Il trapianto, eseguito al San Matteo dal professor Franco Locatelli, responsabile dell'Oncoematologia, è la prima utilizzazione clinica, in Italia, di cellule amplificate in vitro. «Un intervento unico e storico» l'ha definito il ministro della Salute Girolamo Sirchia. Anche il Policlinico di Milano è stato coinvolto in questa eccezionale sperimentazione clinica.
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