Il Guà brucia gli avversari E' primo al Palio delle cianfrusaglie
VALLE LOMELLINA. Con un distacco abissale il rione blu del Guà si è aggiudicato la quarta edizione del Palio dei Bärläfüs: incontenibile la gioia dei cariolantes Enio e Paolo Ambrosini (padre e figlio), Marco Carella e Gianluca Belluati. Domenica la corsa delle carriole ha animato il paese. Dopo la sfilata dei quattro rioni (Cävälò, Crusò, Guà e Màgär), salutata da più di 1.500 persone, l'attenzione si è riversata in via Roma, dove c'erano partenza (verso viale della Lomellina) e arrivo (di fronte al municipio).
I pronostici erano tutti per i rossi del Màgär, vincitori dell'ultima edizione, che domenica partivano avvantaggiati di 11 metri: nei giochi pre-palio, infatti, avevano totalizzato 28 punti contro i 17 degli altri tre rioni.
Dopo il via all'altezza della corte 'Fitàul dal bö", lo scatto imperioso del rione blu ha ridotto la distanza dai rossi, che nel frattempo erano impegnati come gli altri a raccogliere i bärläfüs, ossia le cianfrusaglie, che erano caduti dalla carriola: poi si è svolta l'appassionante staffetta fra le vie del paese (piazza XXVI aprile, via Milano, contrada Lunga, via Montale, piazza XXVI aprile e via Roma).
Al primo cambio in piazza XXVI aprile il distacco fra il Guà e i diretti inseguitori era già molto ampio, distacco che si è mantenuto costante anche negli altri due cambi di contrada Lunga e di via Montale.
L'arrivo sul traguardo, immortalato dal fotoamatore Giovanni Zanone, è stato trionfale: mentre Belluati spingeva la carriola al di là della riga, il Crusò, dominatore delle prime due edizioni, stava appena lasciando piazza XXVI Aprile, 400 metri indietro.
Poi si è proceduto alla proclamazione dei vincitori: ci hanno pensato Vincenzo Bulgarelli, presidente del Comitato Palio, e il sindaco Paolo Rossi Ardizzone: il palio è stato consegnato al rione 'Blu" da Carlo Cassino, autore dell'opera che ridona dignità a quelle bagattelle «rimaste tranquille in qualche angolo dei laboratori artigianali o delle abitazioni per tanto tempo». Il nastro blu è stato quindi aggiunto ai due gialli e a quello rosso. A seguire, si è tenuta la cena in piazza del Municipio, con menu preparato dalle infaticabili ex mondine. Ora, il cerimoniale del palio di settembre prevede il lungo elenco di appuntamenti gastronomici approntati dai quattro rioni: si parte sabato con la festa del Màgär, che si ritroverà nella corte Fusani di via Stazione.
Umberto De Agostino