L'A8 Milano-Laghi bloccata dagli operai Fiat di Arese

ARESE (MILANO).I lavoratori del Reparto meccanica dell'Alfa Romeo, ieri mattina in corteo, hanno bloccato l'A/8. Hanno liberato la Milano-Laghi tre quarti d'ora dopo, alla fine di un'assemblea gestita dallo Slai Cobas: la Fiat ha messo in cassa integrazione fino all'8 ottobre altri 330 lavoratori, oltre ai 550 già lasciati a casa. Il traffico in direzione Milano, Como, Varese e aeroporto di Malpensa è stato riattivato anche se lungo le tangenziali e la Statale del Sempione si sono formate lunghe code. Nel pomeriggio, ha lanciato un allarme sul futuro dell'area la responsabile di zona Fiom-Cgil Maria Sciancati, che da due anni segue i lavoratori aiutati economicamente anche dalla Curia Milanese, che ha sostenuto le famiglie dei cassintegrati, con la solidarietà dell'Arcivescovo Tettamanzi. «Dagli sviluppi attuali - spiega Sciancati - dubitiamo che entro fine dell'anno si possa insediare qualche azienda nell'area industriale dell'Alfa Romeo». In aprile era stato sottoscritto un accordo tra sindacati, enti locali, Regione Lombardia e titolari dell'area per 15 nuove attività produttive. E preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil arrivano anche da Torino, per lo stabilimento di Mirafiori. Proprio oggi il presidente della Provincia, Antonino Saitta, incontrerà l'ad Fiat Sergio Marchionne.