Prezzi, Marzano vuole più concorrenza
ROMA. Puntare su più concorrenza per dichiarare guerra al carovita. E' l'invito del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano(foto) agli enti locali per fronteggiare l'emergenza prezzi. Solo favorendo una maggiore liberalizzazione del commercio è possibile, dice, arginare i rincari.
Ma l'incitamento del ministro ha lasciato scettici Comuni, Regioni e Consumatori. Dopo la grande distribuzione, cui a inizio agosto è stato proposto di congelare i prezzi sino a fine anno, al ministero ieri è stata la volta degli enti locali, con in prima fila le Regioni, cui spetta la regolazione del settore commerciale. La ricetta di Marzano è far passare la lotta al carovita attraverso la liberalizzazione del commercio, partendo dall'apertura domenicale e festiva dei negozi fino allo sblocco dei saldi, da consentire tutto l'anno. «L'inflazione italiana è in linea con quella europea, anzi è oggi persino un poco sotto - osserva Marzano - ma esistono problemi che vanno affrontati». E ha parlato dei prezzi dei «beni particolarmente importanti per i bilanci familiari di alcune categorie di cittadini», e dell'emergenza petrolio (ma finora il peso dei rincari del greggio «non è stato avvertito sulle bollette»).
Agli enti locali, spiega Daniela Valentini, assessore al Commercio a Roma, presente all'incontro in rappresentanza dell'Anci, il ministro ha quindi proposto di riorganizzare la rete commerciale, liberalizzare i saldi, consentire l'apertura dei negozi anche la domenica e nelle festività, infine collocare impianti di distribuzione di carburanti anche nei centri commerciali. «Manca - ha riferito - una politica di sistema che prenda in considerazione tutta l'organizzazione della filiera, a partire dalla produzione».
D'accordo con gli enti locali anche le associazioni dei consumatori: «Marzano è diventato il ministro della concorrenza stagionale - afferma Elio Lannutti dell'Intesa - non sa parlare di altro che di concorrenza, ma poi non la applica».
Intanto il ministro francese, Nicolas Sarkozy, impegnato nella lotta contro il caro-prezzi, ha ingiunto agli industriali di rispettare l'impegno di ridurre di un 2% in media i prezzi dei loro prodotti in vendita nei supermercati. Sarkozy ha dato 10-15 giorni di tempo.