Colpirono il santo ma lo recuperammo
«Lignea la sua effige a scultura / sembra un sacerdote vero / sull'altare sta ed è molto caro / la Croce in braccio completa la sua figura.
Il bombardamento di quella mattina a San Giovanni Nepumoceno distrusse la sua chiesa, il suo altare, la sua casa. Del ponte e dei bagnanti è il protettore.
I bombardamenti seguitarono a Pavia, perchè, al contrario degli altri due, il Ponte Vecchio resisteva. Erano cominciati il 4 settembre 1944. Ce ne vollero 12 sino al 26 settembre per subire l'interruzione.
Dopo il bombardamento risuonava l'allarme perchè il ricognitore veniva a prendere le fotografie e fare gli accertamenti. Quella volta ebbero la peggio la chiesetta e parte della copertura del ponte. In Ticino galleggiavano, portate dalla corrente, le travi di sostegno del tetto e il loro peso risultava anche pericoloso per le barche che attraversavano il fiume: alcune facevano servizio di traghetto, altre portavano a riva i cavariati per farne preziosa legna da ardere, tanto necessaria per l'inverno che si approssimava. Anche il sottoscritto si trovava a fare servizio. Un medico uscito dalla Motonautica volle affidarmi la sua barca per farne servizio di traghetto.
Con le travi era caduta in acqua anche la scultura lignea del santo. L'abbiamo individuata e, spingendola con il remo, l'abbiamo portata a riva dalla parte del Borgo Basso.
Le donne del luogo l'hanno portata nella piazzetta. L'hanno ripulita alla bell'e meglio (oltre al fango, il povero santo aveva anche un braccio rotto).
Nel buio dell'oscuramento, alla sera, prima di coricarci, recitavamo il rosario e pregavamo per i poveri morti causati dai bombardamenti.
Dopo la liberazione, la statua è stata recuperata e restaurata da un artista-scultore pavese.
E' stata rimessa ove è tuttora sull'altare della chiesetta (che è anche sacello in ricordo di caduti civili) del nuovo Ponte-Vecchio ricostruito poco più a valle.
«Il Santo in gloria mantiene la storia / ha riguadagnato il suo altare / il Ponte memore del Vecchio pare / la Chiesa-Sacello dei caduti mantiene la memoria.
Rino ZuccaPavia
Grazie al San Matteo
reparto di Ginecologia
Grazie al reparto di Ginecologia dell'ospedale Policlinico San Matteo di Pavia. Tramite la «Provincia Pavese» ringrazio sentitamente il prof. Arsenio Spinillo, la dott. Rossella Nappi, la dott. Gaia del Rep. 22 di Ginecologia per la loro disponibilità, gentilezza, umanità e professionalità. Mi hanno ridato la serenità e la gioia di vivere.
Un grazie di vero cuore anche a tutto il personale infermieristico del reparto per le amorevoli cure prestatemi e un grazie particolare alla carissima e insostituibile amica Gabriella Baldiraghi che mi ha assistita e curata con grande affetto durante la mia degenza in ospedale.
Luciana E.Pavia
Tre giorni è durato il caos
all'Asl di Corteolona
Una doverosa risposta alle affermazioni di Maria Adele Ferretti, responsabile delle cure primarie dell'Asl di Pavia, contenute nell'articolo apparso sulla Provincia pavese di giovedi 2 settembre dal titolo «Un esposto in Regione dopo le file all'Asl», sul caos agli sportelli dell'Asl di Corteolona.
Mi spiace per la dottoressa Ferretti, ma non si è trattato solo, come afferma, di «una sfortunata coincidenza di eventi tecnici a causare i disagi. E' andato in tilt il sistema informatico. Per questo era aperto un solo sportello, ora però è tutto a posto». Evidentemente era stata informata male. Il caos è durato da lunedi a mercoledi e forse addirittura anche giovedi. Martedi mattina i computer dell'Asl di Corteolona funzionavano, ma solo una sportello provvedeva al cambio del medico agli assistiti di Belgioioso con il caos che regnava.
Giulio Giuzzicapogruppo in consiglio comunale della Lista civica Belgioioso
Pieve P. Morone, Anselmi
con il doppio ruolo
Faccio parte del comitato della Bassa Pavese che si occupa principalmente della Fonderia Metalli Colombo di Pieve Porto Morone.
Il nostro presidente, signor Bruno Bagarotti, si è sempre impegnato al massimo a difesa dei principi per i quali è stato costituito: la difesa dell'ambiente. In una causa cosi importante per il Comune di Pieve Porto Morone, è inconcepibile vedere il comportamento del signor Anselmi che, mantenendo due cariche (consigliere di maggioranza in provincia e consigliere di minoranza in Comune), ha assunto un ruolo a dir poco sconcertante contraddicendo le prese di posizione dei suoi colleghi di partito a discapito degli interessi dei suoi stessi concittadini.
Di questo comportamento ne hanno parlato sulla Provincia Pavese sia il signor Bagarotti che l'ex vice sindaco, signora Danila Renzi. Ma il colmo della questione è la posizione della Lega Nord in consiglio comunale di Pieve. Infatti voglio richiamare l'attenzione dei leghisti responsabili sia a livello provinciale che zonale: quale fiducia si può dare alla Lega Nord quando sui banchi del consiglio comunale di Pieve Porto Morone troviamo un militante leghista in maggioranza e un consigliere provinciale leghista all'opposizione?
Non è una corsa a tutti i costi per la poltrona urtando i principi soprattutto morali, quei principi condannati dai veri militanti della lega?
Lettera firmataPieve Porto Morone