Appalto per i servizi scolastici: ok all'accordo sindacale

PAVIA.Lavoratori, sindacato e cooperativa sociale Vieffe trovano l'accordo per il cambio di appalto per la gestione dei servizi assistenzali e di pulizia per scuole materne, asili nido e centri sociali. Dunque, lo sciopero già proclamato per il 6 settembre prossimo è stato revocato.
Lo ha annunciato ieri pomeriggio, dopo l'incontro con la coop, Oreste Negrini, uno dei responsabili della Cgil Funzione Pubblica.
Come è noto, infatti, la gara di appalto per l'affidamento del servizio comunale per l'anno scolastico 2004/2005 era stata annullata dopo una serie di problemi formali che avrebbero potuto provocare un ricorso al Tar. Di qui la decisione del Mezzabarba di prorogare l'incarico alla stessa cooperativa Vieffe.
«Ciò premesso - fa però notare Negrini - per contrastare il fenomeno assai diffuso nella nostra provincia di aggiudicazione al ribasso degli appalti, ci siamo impegnati a far si che venga garantito il rispetto della disciplina vigente in ordine ai trattamenti economici, ai rapporti di lavoro, alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro. La liberalizzazione e la privatizzazione di questi servizi, le massicce esternalizzazioni intervenute in questi anni, non possono diventare strumenti per introdurre tipologie contrattuali a più basso costo e senza il riconoscimento di alcun diritto per i lavoratori». Il riferimenti è, anche, al Comune di Pavia e all'appalto poi annullato. La preoccupazione del sindacato è che i capitolati di appalto possano, in qualche modo, incentivare le ditte a «stringere» sui contratti: insomma, nel caso in questione la Cgil chiedeva che il Mezzabarba curasse i capitolati inserendo cifre e valori che garantissero, poi, una giusta retribuzione ai dipendenti (settanta lavoratori).
E' evidente, infatti, che se l'appalto è al ribasso, se le condizioni per i concorrenti sono al limite, alla fine sono proprio i dipendenti a subire i «tagli». Proprio sotto questo profilo, Negrini annuncia che «è in previsione la richiesta di incontro con le amministrazioni comunali e gli enti che intendono utilizzare cooperative sociali o imprese per definire dei protocolli di intesa che definiscano regole certe e inviolabili a tutela e garanzia dei lavoratori e degli utenti. In tal senso - propone dunque il sindacato - crediamo opportuno definire un capitolato tipo nel quale garantire l'inviolabilità dei diritti fondamentali, ciò nell'interesse del lavoratore e nel rispetto di una sempre migliore qualità dei servizi offerti al cittadino».
«L'obiettivo - conclude la nota della Cgil firmata da Oreste Negrini - è superare una fase odierna caratterizzzata dall'applicazione dei regolamenti interni delle cooperative, che destrutturano i diritti minimi del contratto collettivo nazionale di lavoro, sfruttando nel contempo i dipendenti. Infine, vi è l'esigenza di concordare regola istituzionali per migliorare un modello di gestione, oggi debole perché esposto alla competizione del prezzo che in prospettiva mette a rischio anche la qualità sociale». (f. ma.)