«Vogliamo certezze sulla bonifica» Il caso liceo agita politici e genitori

BRONI. Cancelli ancora sbarrati con catena e lucchetto al plesso scolastico di via Eseguiti a Broni dove sono in corso lavori di manutenzione straordinaria all'edificio che ospita il Liceo Scientifico. Da un lato un cartello avvisa che le segreterie della scuola media e del Liceo sono state momentaneamente trasferite rispettivamente a Stradella ed a Pavia.
Un altro cartello avverte:divieto d'accesso, zona soggetta a bonifica d'amianto con possibile densità di fibre tossiche oltre il limite consentito.
Questi gli unici dati concreti, ma tutt'altro che rassicuranti, a meno di una settimana dall'inizio del nuovo anno scolastico.
A Broni e Stradella, soprattutto tra le famiglie degli studenti cresce la preoccupazione. «Mancano informazioni ufficiali, abbiamo il diritto di essere informati» reclamano.
«Non basta sapere che probabilmente la scuola riaprirà i battenti regolarmente il prossimo 8 settembre, ci dimostrino che esistono le garanzie a tutela della salute di docenti e ragazzi» insistono i genitori.
Sull'argomento è stata presentata anche un'interpellanza in consiglio provinciale da parte del consigliere di minoranza dei Ds, Giuseppe Villani. «Dopo la presentazione dell'interpellanza - ha spiegato Villani - con l'assessore ai lavori pubblici della Provincia, Giuseppe Chiari, nel corso di un colloquio telefonico ha assicurato che i lavori dovrebbero concludersi prima della fine delle vacanze scolastiche. Data la delicatezza della situazione, però, abbiamo chiesto e organizzato per la mattinata di domani, un sopralluogo direttamente sul cantiere per meglio renderci conto della situazione».
Alla verifica, prenderanno parte, oltre all'assessore provinciale ai lavori pubblici, i tecnici incaricati di seguire i lavori, la ditta esecutrice e i consiglieri provinciali di minoranza Giuseppe Villani e Maurizio Visponetti e una rappresentanza dell'amministrazione comunale di Broni guidata dal sindaco Elisabetta Troysi.
L'intervento di bonifica riguarda il solo edificio che ospita il Liceo Scientifico di competenza dell'amministrazione provinciale ma, data la delicatezza e soprattutto l' elevata tossicità dell'intervento, dai primi di luglio, quando sono iniziati i lavori, si è reso necessario trasferire anche le segreterie della scuola media per la salvaguardia della salute del personale addetto.
Secondo alcune indiscrezioni, i lavori si sarebbero protratti oltre le previsioni a causa di alcuni imprevisti sopraggiunti nel corso d'opera. «Questo è il frutto di una programmazione degli interventi inadeguata - polemizza Villani - in ogni caso, sarà nostra premura verificare a fondo se ci sono tutte le garanzie a tutela della salute prima di autorizzare la ripresa dell'attività scolastica, chiedendo anche un sopralluogo dell'Asl. D'altronde, avverte Villani, in quest'angolo d'Oltrepo conosciamo bene gli effetti tossici dell'amianto».
Poco gradita e comunque tutta da verificare, la voce circolata in questi giorni riguardo la possibilità di ultimazione dei lavori che stanno interessando la palestra, contemporaneamente ad una regolare ripresa dell'anno scolastico. La questione amianto al liceo è dunque ancora un fattore d'incertezza. I genitori sono in attesa di risposte e sono pronti, pare, a nuove iniziative.
Pierangela Ravizza