I consumatori: allora si dimezzino bollo e assicurazione

MILANO. I sindaci si dividono tra chi approva pur con qualche perplessità e chi non ne vuole proprio sapere, i consumatori parlano di un'«idea balzana» da bocciare a meno che «non si dimezzino anche i costi per gli automobilisti», Legambiente di «soluzione tampone», i Verdi della «solita chiacchiera estiva». Ha scatenato un fiume di reazioni contrapposte, la proposta del ministro Lunardi di adottare le targhe alterne tutto l'anno per combattere il caro-petrolio.
Pollice verso da parte dei consumatori. Per Intesaconsumatori un'iniziativa simile darà «il colpo di grazia» all'industria dell'auto già in crisi: «Se si vuole che i cittadini usino l'auto a metà allora bisogna dimezzare anche le tasse, il bollo e l'assicurazione e anche la macchina dovrebbe costare il 50% in meno». Sulla stessa linea Cittadinanzattiva e Movimento Difesa Consumatori: «Si può essere d'accordo solo a condizione di una contestuale riduzione del bollo e Rc auto di almeno il 30-40% e di un forte investimento per trasporti pubblici e su rotaia». Critica anche l'Aduc che si dice d'accordo «a patto che Lunardi rinunci alla sua auto blu». Pure la Cgia di Mestre chiede di «dimezzare anche i costi del bollo e della Rc Auto».
Nel mondo ambientalista per Roberto Della Seta, presidente di Legambiente «l'idea è giusta, ma è sbagliata la soluzione». Ancora più duro il presidente dei Verdi, Pecoraro Scanio: «Siamo al ridicolo, questa nuova battuta dimostra la mancanza totale di proposte e di idee». L'idea piace invece ad Ermete Realacci anche se «non basta, quello che serve è un'inversione ad U nella politica dei trasporti». Dai partiti arriva poi il parere negativo di Giorgio Pasetto (Margherita), per il quale «Lunardi fa politica virtuale», e dell'Udeur che parla di «proposta priva di senso».
Divisi sulla questione i sindaci. Risponde «vedremo» a Bologna Sergio Cofferati. Scettico il vicesindaco di Milano Riccardo de Corato che però suggerisce di «cominciare con le non catalitiche». A Trieste, Roberto Dipiazza, è d'accordo solo se l'obiettivo sarà «l'incentivazione all'utilizzo dei mezzi pubblici» mentre il suo collega di Udine Sergio Cecotti parla di «idea bizzarra». E' poi una proposta da non escludere per il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e una misura «veramente utile e intelligente» per Adriana Poli Bortone (Lecce). Il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso invece la boccia e quello di Ancona chiede «prima una politica della mobilità». E' «una procedura che lascia allibiti» per il sindaco di Bari, Michele Emiliano. A Catania Umberto Scampagnini dice «noi non ne abbiamo bisogno» mentre arriva un «benvenga» da Messina. E per il sindaco di Cagliari si tratta di «un provvedimento tampone». (m.v.)