Fragomeni sul ring, fame infinita

PAVIA. Dopo due mesi e mezzo dal match vittorioso disputato al PalaRavizza che gli è valso il titolo di campione del Mediterraneo, Giacobbe Fragomeni si prepara a salire nuovamente sul ring. Allora l'avversario era stato il veneto Alessandro Guni, sabato Fragomeni combatterà contro lo slavo Radoslav Milutinovic sul ring allestito nel palasport di Mede Lomellina. I due si sono già affrontati una volta: vinse Fragomeni per ferita. Il massimo leggero, milanese d'origine ma che vive a Voghera e combatte per la Pugilistica Pavia, ha trascorso l'estate lavorando in palestra insieme a Giovanni Parisi. E se «Flash» prepara il rientro del 23 dicembre, «il Gabibbo», soprannome di Fragomeni, punta al match per il vacante tricolore dei massimi leggeri, che verrà disputato in autunno al PalaRavizza e che lo vedrà contrapposto a Emiliano Verna.
«Sia questo match che il tricolore dei massimi leggeri sono tappe verso match più ambiziosi - spiega sicuro Fragomeni - . Ho 35 anni e ancora poche stagioni da dedicare alla boxe, per cui voglio combattere tanto e subito». Già campione europeo dilettanti nel ‘98, Fragomeni a Sydney ebbe poca fortuna, tanto che usci ai sedicesimi di finale e subito dopo passò fra i professionisti. «Dopo il match con Guni mi sono fermato solo una decina di giorni, poi ho ripreso ad allenarmi. Ho lavorato tutta l'estate, ma non mi pesa, mi sento un uomo fortunato perché posso dedicarmi a ciò che amo». Allenandosi con Parisi sotto l'occhio del maestro Livio Lucarno, Fragomeni ha imparato a condurre una vita da atleta: «Non posso buttare via neppure un giorno, per questo vado a letto presto la sera, sto attento a quello che mangio e mi alleno con costanza. Anche nei giorni in cui avevo sospeso gli allenamenti, dopo la sfida vittoriosa con Guni, ho alternato il ciclismo al footing. E' quello che chiamo riposo attivo». Sul ring di Mede Lomellina, nell'ambito della festa della Lega Lombarda, troverà Milutinovic. Dopo il primo match con lo slavo, Fragomeni si ruppe il tendine del braccio sinistro, infortunio che mise a rischio la sua carriera. «Non mi piace affrontarlo ancora - spiega - . E' un mestierante, non è pericoloso, ma io voglio vincere bene». In un primo tempo Fragomeni a Mede avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato a Pavia a giugno, ma il progetto è sfumato e il manager Salvatore Cherchi è stato costretto a organizzare una riunione senza titoli in palio, ma con due pugili come Fragomeni e Michele Piccirillo, ex campione del mondo e prossimo sfidante per l'europeo dei superwelters.
«Avrei preferito combattere per un titolo, ma va bene lo stesso, basta salire sul ring. - spiega Fragomeni - . Con Parisi sto lavorando per il futuro. La differenza fra un pugile e l'altro d'altronde oggi lo fa soprattutto l'allenamento, specie per me che non ho il pugno del ko. Per questo quando salgo sul ring devo essere preparatissimo e avanzare dal suono del gong della prima ripresa fino alla fine».
Maurizio Scorbati