Ruggito Juve: c'è Ibrahimovic
TORINO. Zlatan Ibrahimovic: c'era anche questo nome nella lista di richieste che Fabio Capello ha presentato a Luciano Moggi. E il pacco regalo su cui ha ironizzato il tecnico bianconero per tutto il ritiro, è finalmente arrivato. Lo svedese di origine slava che gioca da tre anni all'Ajax, costa alla Juventus 15 milioni di euro, che verranno compensati con una cessione eccellente, Fabrizio Miccoli. Anche perchè per il piccolo bomber tascabile non ci sarebbe stato più posto, adesso, con tre punte del calibro di Del Piero, Trezeguet e il nuovo arrivato. La Juventus dunque spiazza tutti e strappa un prezzo migliore di quello fissato dall'Ajax in estate per un giocatore che non ha ancora compiuto 23 anni e che è bravissimo con i piedi, forte fisicamente, pieno di fantasia ma anche di senso tattico, visto che tre anni di scuola olandese si fanno sentire per tutti. Unici nei, il carattere non proprio inglese e la non eccelsa prolificità. Ma nelle mani di Capello, il bomber potrebbe crescere ancora.
Ora il tecnico ha un ventaglio di soluzioni notevole, con lo svedese, che è una seconda punta nonostante il fisico statuario da giocatore di centroarea, controfigura di Del Piero, oppure partner di Alex nello schema a una punta centrale sola, con due mezze punte alle spalle, oppure ancora vice Trezeguet, nel caso il francese fosse ai box, anche se quest'ultima soluzione è la meno probabile. Non basta: Ibrahimovic potrebbe anche consentire a Del Piero di fare l'esterno sinistro di centrocampo se Nedved avrà tempi lunghi di guarigione al ginocchio. La Juventus prepara cosi anche il futuro: se Ibrahimovic se ne dimostrerà degno, sarà lui a sostituire Del Piero quando Alex non offrirà più garanzie. Ibrahimovic è uomo capace di giocare la palla a terra con i compagni, favorire gli scambi e l'imprevedibilità, dote che non era esattamente quella peculiare della Juve di «prima». Il centravanti ha firmato un contratto quadriennale e percepirà circa un milione e mezzo di euro a stagione. La Juventus ha agito a sorpresa ma con decisione quando ha visto che due concorrenti, la Roma e il Chelsea, avevano mollato la presa sul centravanti perchè orientate su altri giocatori. Il prezzo si è cosi abbassato e i bianconeri hanno chiuso in ventiquattr'ore. Il rischio di perderlo come era successo cinque anni fa con Shevchenko, che la Juventus incontrò per prima ma in cui non credette, era troppo alto, come quello di rinforzare ancora una avversaria già forte. «In azzurro Ibrahimovic - dice Buffon - mi ha dato un gran dolore, ma alla Juve lo accogliamo a braccia aperte». Gli acquisti dello svedese e di Cannavaro proiettano, secondo il portiere, la Juve sul tetto d'Europa. «Ora abbiamo più tecnica ed esperienza internazionale. Con questi due innesti siamo tra le 3-4 migliori squadre di Europa. Rispetto al Real, ad esempio, siamo più quadrati». A questo punto, Moggi non può più parlare di «squadra da ritoccare e già cosi competitiva», perchè siamo di fronte a una vera e propria rifondazione, se si pensa che Blasi ha soffiato il posto a Tacchinardi, Olivera a Camoranesi, la difesa è nuova per metà (Zebina-Cannavaro) e il centrocampo per tre quarti. E' una Juventus quasi nuova di zecca che mister Capello garantisce «competitiva fino in fondo con Milan e Inter».
La Juventus ha però deciso di non puntare più su Miccoli, che ha firmato un triennale con la Fiorentina. Ora l'attaccante è in comproprietà tra i viola e i bianconeri. La Fiorentina ha anche venduto a titolo definitivo la punta greca Zisis Vryzas, finito al Celta Vigo, in Spagna.
Nell'ultimo giorno del mercato da segnalare anche l'arrivo al Parmadel 25enne australiano Grella, dall'Empoli. Gli emiliani hanno acquistato Maccarone dal Middlesbrough e hanno ceduto in prestito per un anno il difensore Siviglia alla Lazioe la punta Dedic all'Empoli. I biancocelesti hanno acquistato pure Antonio ed Emanuele Filippini dal Palermo. L' Udineseha preso Stefano Mauri, esterno sinistro del Modena, ma resta il problema Jankulovsky, che ha rifiutato il passaggio al Cska Mosca.