Voghera, avanti senza soffrire
NOVI LIGURE. Con tre reti di Bracaloni, De Nigris e Giglio, la Voghe bissa la vittoria dell'andata (1-0) e accede al secondo turno di Coppa Italia. Il primo responso ufficiale della stagione dà ragione ai rossoneri che liquidano, questa volta largamente, la Novese anche nel match di ritorno, ma lo scarso spessore avversario non consente di chiarire le idee. O forse si, se si vuole leggere come un campanello d'allarme la facilità con cui i modesti piemontesi infilano verticalmente la squadra in occasione del loro unico gol, prima di presentarsi un altro paio di volte davanti a Mogni. Domenica a Vado, debutto di campionato, mister Icardi avrà a disposizione anche Stefano Gervasoni, ma, indipendentemente dai singoli, resta da registrare qualche incertezza tattica.
La Voghe di gara due è meno bella, un po' perché trova subito i gol che spianano la strada verso la qualificazione, un po' perché appesantita dai carichi di lavoro che qualcuno, come Giglio e Pagano, sembrano accusare più di altri. Andea Icardi individua in aggiunta qualche difetto importante: «La squadra a tratti è molle. Decide lei quando giocare, accelera quando vuole mentre dovrebbe essere più concreta e determinata». Il tecnico concede attenuanti: «Abbiamo lavorato con carichi pesanti, siamo ancora in fase di preparazione ed è normale un calo di brillantezza, talvolta giochiamo per linee orizzontali anziché verticalizzare». Ciò nonostante i rossoneri liquidano la pratica in meno di 20', con una bella punizione dai 25 metri di Bracaloni che si infila a fil di palo e con una provvidenziale azione di Giglio che smarca in piena area De Nigris pronto a battere Teti. Ravera sulla linea sventa un tentato assist di Giglio per Bracaloni, poi subentra il rilassamento e Dattrino trafigge Mogni. Il numero dieci si sfila la maglia e corre sventolandola per metà del campo, neanche fosse, il suo, un gol in finale di Champions league. Quanta considerazione per la Voghe... «E' una reazione normale - minimizza Icardi che tira ancora le orecchie ai suoi - Sul gol abbiamo dormito a centrocampo e ci siamo fatti tagliare fuori dall'azione». In tribuna c'è Stefano Gervasoni, pronto per il debutto in campionato. A Vado uscirà Sozzi o sarà centrocampo a quattro? «Il modulo resta il 4-3-3 - dice Icardi -. Tra Sozzi, Gervasoni, Bracaloni e Orocini, diventerà importante valutare la condizione dei giocatori, senza dimenticare Panucci. Restano altre valutazioni legate ai quattro under e al tesseramento di Teixeira, che sto aspettando». Sozzi propizia l'ultimo gol, battendo la punizione che di testa Giglio trasforma nella sua prima rete ufficiale con la maglia rossonera. Ripresa da noia mortale, con due sussulti: il rigore guadagnato e fallito da Pagano (bravo Teti a respingere) e l'espulsione un po' a sorpresa di Dionisi. «Stiamo crescendo come lavoro fisico e la partita sembrava più che altro un test - giustifica Andrea Martignon -. Non sono per nulla preoccupato, anzi, giocando in questo modo in campionato potremo dire la nostra». Gervasoni promuove la sua nuova squadra. «Ho visto una grande Voghe che ha ancora ampi margini di crescita», dice il mediano cresciuto nel settore giovanile del Saronno che lo ha fatto debuttare in C2 prima di girarlo al Seregno: 115 presenze ed una decina di gol in quattro stagioni in D.
Angelamaria Scupelli