Vigevano, giovane e forte

Giovane e ambiziosa: con questi due aggettivi si potrebbe descrivere la Ventaglio Vigevano. L'ultimo tassello, quello di Andrea Benassi, completa un gruppo di giovanotti che vogliono partire o ripartire dalla B d'Eccellenza per tornare ai vertici nazionali. L'esempio emblematico è Davide Parente, giunto in prestito gratuito da Pavia. Ventun'anni il prossimo 18 novembre, Davide in estate si è visto allungare il contratto dal presidente pavese Gianmarco Bianchi e poi spedito in Lomellina per diventare un giocatore con la fondata possibilità di tornare in riva al Ticino il prossimo anno e avere uno spazio importante quando i giocatori stranieri caleranno da tre a due, come accadeva vent'anni fa.
Al fianco del play toscano, ecco muoversi Danilo Gallerini, visto in estate in prova alla Edimes e tornato a Vigevano dopo una stagione a Palestrina, in 2. Ventiquattro anni compiuti un mese fa, Gallerini (play-guardia di 180 cm.) sarà il cambio di Davide o potrebbe addirittura giocare insieme a lui, per tenere un ritmo elevatissimo.
Benassi potrebbe essere la guardia del futuro: 201 cm. di puro talento, Andrea lo scorso anno era nel roster di Reggio Emilia promossa in A1. Non ha giocato molto, ma in allenamento ha lavorato duro contro gli americani e punta su coach Simone Lottici per crescere ancora. Giovane interessante da tenere d'occhio è l'enfant prodige Mirko Cavallaro, vigevanese talentuoso che dopo aver vissuto anni magici a Siena (vittoria tricolore con gli junior e gli Under 20, azzurro di categoria), torna a casa per giocare e maturare esperienza preziosa. Mirko, 192 centimetri, classe '86, potrà contare su Lottici che oltre ad essere un ottimo tecnico è stato anche play guardia di valore e può dare consigli preziosi al giovane ducale. Un altro giocatore che completa il roster dei giovani ambiziosi e talentuosi è Davide Pigato.
Cresciuto a Trieste, dove è nato il 22 febbraio 1981, ha giocato in Uleb Cup ed in serie A con coach Luca Banchi e Cesare Pancotto, maturando esperienza anche a Ragusa e Novara in Legadue. Non sarà un grandissimo tiratore da tre punti, ma ha nella velocità, nella grinta, nella difesa e nell'uno contro uno le sue doti migliori. Non saranno più giovanissimi, ma ci tengono a dimostrare il loro valore Simone Gironi ed Emiliano Benini: sono due conoscitori della B d'eccellenza, dove militano da anni. Se il primo è un'ala pivot di 203 cm. classe '76 (lo scorso anno a Castel San Pietro in B2, ma prima una vita a Montichiari), il secondo un'ala di 202 cm. classe '77 (lo scorso anno a Latina): saranno il collante della formazione di Lottici. Entrambi, tra l'altro, hanno in comune la voglia di riscatto dopo una stagione non proprio positiva. Lottici conosce bene Benini, sul quale è disposto a giurare. Sotto canestro è rimasto Davide Vecchiet, che lo scorso anno si è ritagliato uno spazio forte nell'area colorata, non segnerà molto, ma rimbalzi, difesa, blocchi e lavoro sporco sono il pane quotidiano del giocatore che è stato nominato sul campo capitano del Ventaglio della prossima stagione. E rimbalzi e blòocchi è quanto si chiede ad un lungo come Leonardo Guazzeroni, 205 cm. di pura forza, classe '76, arrivato dalla B2 di Cesena. Completano il roster ducale Alberto Finazzi, Leonardo Panizzardi (entrambi classe '87) e Simone Petracin (classe '88) dalla Cat. Nuovo è anche l'allenatore, Simone Lottici, cremonese di nascita e di crescita sportiva, è stato prima un giocatore di livello assoluto e poi un coach molto interessante, trascinando Cremona due anni fa ad un passo dalla promozione. E' alla sua prima esperienza di alto livello lontano da Cremona, Uno su cui si può sempre contare. Per quanto riguarda la prossima stagione, i ducali esordiranno domenica 19 settembre al PalaBasletta contro Patti, poi si trasferiranno a Cremona domenica 26 settembre, in una sorta di derby per coach Lottici, che in quella squadra ha giocato e allenato.