Entro il 2005 la nuova barriera fonoassorbente sulla Torino-Piacenza

STRADELLA. Tempo un anno è il tratto mancante della barriera antirumore, posta a protezione delle case contigue all'A21, sarà terminato. La Satap di Torino, la società che ha in concessione l'autostrada Torino-Piacenza, ha infatti presentato il progetto definitivo. A comunicarlo, con comprensibile soddisfazione, è l'assessore comunale ai lavori pubblici Agostino Mazzocchi: «E' una buona notizia, innanzi tutto per coloro che abitano nelle vicinanze dell'A21». I tempi? Relativamente brevi: i lavori dovrebbero finire entro il 2005.
Ma prima che comincino la Satap dovrà procedere all'esproprio della striscia di terra che costeggia l'autostrada Torino-Piacenza (i proprietari sono già stati avvisati). Il completamento della barriera, che sarà posta nel tratto che va da via Tevere a via Po, sarà di tipo nuovo: la barriera antirumore, o fonoassorbente, sarà separata dalla barriera di sicurezza. Detto in altre parole, la barriera sarà doppia, con la barriera di protezione collocata a uno, due metri dalla barriera fonoassorbente. Il lavori sono quindi slittati anche a causa della maggiore complessità dell'intervento, che prevede, come si diceva, un esproprio di terreno.
La notizia sarà accolta con un sospiro di sollievo da quanti, da anni, si battono per il completamento della barriera fonoassorbente: sono i cittadini le cui case si trovano a poca distanza dall'A21. In passato si fecero anche promotori di iniziative volte a sollecitare un intervento da parte della società che ha in concessione l'autostrada Torino-Piacenza.
Entro l'anno prossimo la barriera sarà portata a termine, «come è previsto - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici di Stradella - dal piano quinquiennale di lavori messo a punto dalla società torinese». Il fatto che la società non avesse completato la barriera aveva sollevato non poche proteste: i cittadini lamentavano un forte inquinamento acustico, causato perlopiù dai mezzi pesanti. Gli abitanti di via Sentirolo, via Primo Maggio e via Papa Giovanni negli anni scorsi presentarono anche una petizione al consiglio comunale, poi trasformata in ordine del giorno. (p.a.v.)