Senza Titolo
Mamma mia che brave le ginnaste, ma soprattutto che bellissima scoperta le «squadre», squadre italiane, dalla pallavolo alla pallanuoto alla pallacanestro, dal fioretto fino agli angeli della ginnastica, e chissà chi dimentico. Proprio squadre, creature collettive nella patria che vanta piuttosto un anarcoide curriculum di genio, di individualismo, di creatività dell'io e di fai da te. Le tante medaglie per talento ad personam ci stavano tutte; ora buca i teleschermi un'Italia meno italiana, di squadra, che fa gruppo e risultato anche senza leader, per abilità suddivisa e spirito d'assieme. Eletto presidente di Confindustria, Montezemolo disse per prima cosa che in Italia era urgente «fare squadra»; non lo disse ma pensava alla Ferrari che è tutta team, metafora vincente del lavoro a più cervelli e a più mani.
Ad Atene questo si è visto, a Roma quando mai.