«E' un attacco al patrimonio arboreo»
SANNAZZARO.L'allarme questa volta ha superato il limite di guardia: in zona Isolone, nella campagna a sud dell'abitato di Sannazaro, a poche centinaia di metri dalla riva del Po, è stato segnalato la notte scorsa un nuovo incendio di sterpaglie e rovi.
E' il quarto caso nel giro di poco più di una settimana di tempo ed il sospetto che si tratti di incendi dolosi, appiccati per mano di qualche piromane, si fa sempre più consistente.
Il comandante dei vigili urbani di Sannazzaro, Salvatore Failla, conferma: «E' impensabile attribuire tali casi per altro accaduti tutti in ore notturne, a fenomeni di autocombustione. Non esistono le condizioni ambientali per credere a questa ipotesi. Pensiamo che all'origine di questi incendi ci sia la mano di qualche piromane sconosciuto che, di notte, appicca volontariamente il fuoco nell'area rivierasca al Po. Quattro incendi nel breve volgere di soltanto dieci giorni fanno supporre la volontarietà nel distruggere il patrimonio arboreo della zona».
La notte scorsa un principio di incendio è stato avvistato (e domato) da alcuni abitanti del cascinale Isolone. Verso mezzanotte fumo e fiamme hanno lambito le rive del colatore Erbognetta con il rischio di investire anche la campagna vicina, un bosco di pioppi ed un campo di mias attigui.
Il principio di incendio è stato domato in poco tempo dagli stessi avvistatori. Questo episodio si assomma ai tre incendi notturni avvenuti sulle rive del Po in territori comunali di Sannazzaro e Mezzana Bigli. Ma nella zona di Mezzana e Pieve del Cairo qualche mese fa si erano registrati altri incendi dolosi in case di campagna, cassonetti per rifiuti e casolari isolati. Ma di quel piromane nessuna traccia.
Paolo Calvi