La partita perfetta di Giani & C.
ATENE. «E' stata una partita perfetta. Noi la dovevamo fare cosi, altrimenti con la Russia non l'avremmo spuntata». Cosi il ct dell'Italia della pallavolo, Giampaolo Montali, definisce la partita che l'Italia ha vinto contro la Russia qualificandosi alla finale olimpica in programma domani. Entusiasmo tra gli azzurri, che ritrovano cosi, dopo Atlanta '96, una nuova finale olimpica.
«Questa finale è un sogno per questa squadra», ha detto Andrea Giani, il capitano. Gli azzurri con una grande prova di forza hanno letteralmente umiliato la Russia con un secco 3-0, cosi come accadde nella semifinale degli Europei di Berlino, vinti lo scorso anno dagli azzurri. Gara in effetti perfetta degli uomini di Montali, che si sono imposti con parziali persino imbarazzanti. Determinante il muro, che ha praticamente annullato gli schiacciatori russi. Implacabile l'attacco italiano, terrificanti i servizi: il solo Sartoretti ne ha messi a segno cinque nel terzo set, tre dei quali consecutivi. L'Italia, alla terza semifinale olimpica consecutiva, non ha sbagliato niente. Esemplare il primo set: il muro funziona subito, la Russia non riesce a liberarsi dalla pressione del nostro attacco e resta in corsa fino al 9-6 azzurro. Poi, sospinta da un grande Sartoretti, sei punti e un ace, e da un impeccabile Fei, l'Italia allunga sul 16-10 e concede poi solo altri sei punti agli avversari. Senza storia anche il secondo set, nel quale gli azzurri concedono un punto in più ad una spenta Russia e chiudono sul 25-17. Giani e compagni sul 10-6 vanno a segno dieci volte, contro le quattro dei russi. Gli azzurri non sbagliano quasi niente in ricezione, l'attacco continua a fare male, il muro chiude su quasi tutti i tentativi di attaccoa avversari. Nel terzo e ultimo set il copione non varia: la Russia conquista il primo vantaggio (2-1) dell'intero match. Ma resta in partita fino al 9-7 per l'Italia. Poi appare quasi rassegnata di fronte allo strapotere italiano: Giani e compagni allungano con facilità, da 18-12 a 21-15. La Russia, che solo quattro giorni fa aveva beffato gli azzurri al tie break, è annichilita e va a punto una sola volta, mentre l'Italia chiude set e partita.
Domani alle 13.30, dunque, l'Italvolley avrà la grande occasione (contro Brasile o Usa, che hanno giocato in serata) di spezzare il tabù olimpico: otto anni fa, ad Atlanta, fu l'Olanda a cacciare in gola a Velasco l'urlo di gioia all'ultimissma palla. Toccherà a Montali la vendetta?
«Siamo orgogliosi - ha aggiunto Montali alla fine - anche di aver giocato con il lutto sulla maglia. Noi siamo una squadra, ma portiamo una maglia e giochiamo per una bandiera, quella italiana. Per questo condividiamo le situazioni del paese, sia nel bene che nel male».