Sassi contro le auto, scatta una denuncia
LINAROLO. L'ultimo lancio di sassi contro le auto gli è stato fatale. I carabinieri hanno infatti denunciato un giovane di Stradella, V. D. di 27 anni, responsabile del lancio avvenuto lunedi sera sulla via Emilia, vicino all'incrocio con la Bronese. La sua Peugeot bianca è stata riconosciuta dalla 'vittima", un automobilista che abita a Montù Beccaria. Gli investigatori sospettano che sia responsabile anche dei lanci denunciati nei mesi scorsi.
Lanci che sono avvenuti soprattutto nel Pavese, sulla Bronese dal ponte della Becca al bivio Vela, in Oltrepò ed anche in provincia di Piacenza. V. D. deve rispondere alle accuse di lancio di cose pericolose e di danneggiamento ma solo per il lancio di Broni, l'ultimo della lunga serie. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi già nei prossimi giorni. I carabinieri della compagnia di Stradella stanno infatti lavorando con i colleghi di Piacenza e di Pavia per chiarire la posizione di un giovane operaio che, già alcuni anni fa, era stato denunciato per atti vandalici che erano avvenuti nella zona di Stradella.
L'indagine dei carabinieri, guidati dal capitano Mauro Fogliani, è stata molto rapida. Il lancio era avvenuto lunedi scorso poco dopo le 20. L'automobilista coinvolto era al volante di una Golf e si era lanciato all'inseguimento di quell'auto bianca da dove era partito un sasso che aveva centrato la vettura ad un parafango. Un inseguimento che si era concluso dalle parti di Stradella dove erano subito intervenuti i carabinieri.
V. D. era stato fermato a casa poco dopo. L'automobilista colpito dal sasso lo avrebbe riconosciuto come il guidatore dell'auto bianca, una Peugeot, dalla quale sarebbe partito il sasso.
L'operaio di Stradella è stato denunciato ma la parte più difficile dell'inchiesta inizierà nei prossimi giorni. La domanda è d'obbligo: il giovane è responsabile anche degli altri lanci avvenuti soprattutto vicino al ponte della Becca? Per il momento è difficile rispondere anche se gli investigatori sono cautamente ottimisti.
Le denunce presentate dagli automobilisti colpiti saranno esaminate con attenzione nella speranza di trovare aspetti comuni con il lancio di Broni. Alcuni erano avvenuti da automobili che incrociavano le 'vittime" mentre altri, soprattutto quelli vicino al ponte della Becca, sarebbeo partiti dai lati della statale. I lanciatori, o il lanciatore, si sarebbero nascosti lungo il ciglio della strada.
Complessivamente sono state centrate una ventina di automobili, compresi anche gli episodi denunciati nel piacentino. Un numero impressionante di lanci che avrebbero potuto provocare gravi conseguenze agli automobilista. Per fortuna solo un giovane era rimasto leggermente ferito dalle schegge del parabrezza. Il primo ad essere colpito era stato il sindaco di Pietra de Giorgi. La vicenda, che era avvenuta all'inizio dello scorso mese di dicembre, si era verificata all'uscita del ponte della Becca nel territorio di Linarolo. (a. a.).