Colpo in banca di un bandito solitario
PAVIA. Un bandito solitario ha rapinato la filiale di corso Cavour dell'Unicredit. Un colpo messo a segno in pieno centro che ha fruttato un misero bottino: circa 900 euro. Il malvivente si è dovuto accontentare del denaro custodito nei cassetti perchè la distribuzione delle banconote dalla cassaforte è regolata a tempo. Avrebbe dovuto aspettare e la rapina sarebbe diventata molto pericolosa. Un impiegato, tra l'altro, stava cercando di uscire dalla banca. Il rapinatore, che ha agito a volto scoperto, è fuggito a piedi nelle strade del centro. La polizia lo ha cercato ma senza risultati.
La rapina è stata messa a segno, ieri a mezzogiorno, alla filiale dell'Unicredit di corso Cavour, vicino alla Minerva. Ecco la ricostruzione effettuata dagli agenti della squadra mobile. Il bandito entra in banca a volto scoperto, ha solo un paio di occhiali da sole che gli coprono parzialmente il volto.
E' un uomo che mostra di avere un'età intorno ai 35 anni. In banca ci sono gli impiegati e due clienti piuttosto anziani. Il rapinatore mostra subito le sue vere intenzioni, estrae una pistola, scarrella (è il termine che indica l'inserimento del colpo in canna) e minaccia i dipendenti. 'Questa è una rapina, datemi i soldi". Un ordine che viene subito eseguito. Il cassiere infatti afferra le poche centinaia di euro che erano custodite nei cassetti e le consegna al bandito. Poi spiega che non c'è altro perchè la distribuzione delle banconote viene regolata a tempo. E' una tecnica usata dagli istituti di credito per non tenere grosse somme di denaro Il bandito, per impossessarsi di un bottino maggiore, avrebbe dovuto aspettare. Non c'era altra soluzione. Il rapinatore, che non si aspettava un ostacolo 'tecnico" insormontabile, preferisce la fuga.
Un impiegato cerca di lasciare la banca per lanciare l'allarme. Ma il bandito scappa in corso Cavour ed, in pochi istanti, riesce a far perdere le tracce. Non è da escludere che un complice lo stava aspettando in qualche stradina al volante di un'auto che, comunque, nessun testimone ha visto.
L'allarme è scattato in pochi minuti ed in corso Cavour sono arrivate le auto degli agenti della squadra mobile e quelle dei colleghi della squadra volante. La caccia al rapinatore è proseguita per oltre un'ora ma non c'è stato nulla da fare. Il bandito solitario armato di pistola è riuscito a farla franca anche se con un misero bottino.
Le indagini sono proseguite anche nel pomeriggio e gli agenti della squadra mobile hanno interrogato i dipendenti nella speranza di acquisire elementi utili all'inchiesta. C'è una descrizione piuttosto precisa del volto del bandito e, nei prossimi giorni, potrebbe essere preparato l'identikit. Probabilmente il bandito ha agito a volto scoperto perchè non temeva di essere riconosciuto. Gli investigatori sospettano che si tratti di un rapinatore-pendolare arrivato da qualche centro dell'hinterland milanese.
L'ultima rapina in banca, messa a segno nella zona di Pavia, era avvenuta alla Bre di Borgarello lo scorso mese di luglio. Ma i banditi non erano stati fortunati perchè fuori c'erano gli agenti della squadra mobile di Milano che li stavano aspettando. I due rapinatori erano stati bloccati ed arrestati.
Poi erano stati accusati di altre rapine messe a segno nel milanese.