Gilardino & C. pensano solo a giocare

SALONICCO. Poteva essere l'avversario più facile da incontrare per il bronzo, è diventata invece la squadra da evitare a tutti i costi: dal punto di vista sportivo, l'Iraq non può far paura, ma la finale è la partita più difficile per gli azzurri di Claudio Gentile. Per ora, contano poco moduli e tattiche.
Si sente di più la voglia di vedere l'Iraq sul podio, come se una medaglia olimpica potesse essere il risarcimento per le guerre subite. Gentile capisce e si adegua, convinto che «in campo non ci saranno condizionamenti e non servirà essere simpatici». Tutta la nazionale azzurra sa bene che non si può pensare solo al calcio quando si affronta l'Iraq. Il vicepresidente della Figc Giancarlo Abete tiene contatti continui con Roma e oggi arriverà anche Franco Carraro. La parola d'ordine è: pensare solo alla partita e i giocatori ci provano. C'è un bronzo da vincere e l'Iraq deve essere considerata un'avversaria da battere sul campo. Per il resto, tocca ad altri decidere.
Il compito di Gentile è schierare una formazione che dimentichi fatica e acciacchi e riporti in Italia una medaglia che manca dal 1936. Alberto Gilardino deve diventare Annibale Frossi e cercare di segnare una doppietta come fece nel 1936 l'attaccante con gli occhiali. A Berlino, si giocava per l'oro, ma in semifinale l'Argentina è stata avversaria «nettamente superiore» per gli azzurri. Non può essere altrettanto l'Iraq, «una squadra veloce e atletica», ma tecnicamente inferiore ai nostri giocatori. Le due squadre si assomigliano come schieramento: l'Italia ripropone Pirlo avanzato davanti al centrocampo. Mancherà Bonera, squalificato e Gentile dovrà per forza schierare qualcuno in un ruolo non suo perchè di terzini destri in questa squadra non ce ne sono. A meno che il ct azzurro non si metta maglietta e pantaloncini e torni a giocare. «Le motivazioni sono identiche - spiega Gentile - la simpatia è tutta per loro. Ma non condizionerà la partita, quando si gioca è il campo a dire chi è più forte. Il bronzo sarebbe un risultato storico e io ci tengo tantissimo».
Formazioni.
Italia(4-4-1-1): 1 Pelizzoli, 5 Ferrari, 14 Bovo, 13 Barzagli, 3 Moretti, 7 Pinzi, 8 Palombo, 6 De Rossi, 11 Sculli, 10 Pirlo, 9 Gilardino. All. Gentile. Iraq(4-4-1-1): 1 Sabri, 3 Abbas, 4 Jabar, 12 Razaq, 14 Amir, 8 Wahab, 11 H. M. Mohammed, 13 Munir, 6 Sadir, 7 E. Mohammed, 10 Mahmoud. Arbitro:Larrionda (Uruguay).