Ancelotti fa lo spavaldo
ROMA. «Non semplice, ma stimolante». Carletto Ancelotti sintetizza cosi l'umore delle quattro squadre dopo il sorteggio della prima fase a gironi della Champions League. Reazioni fiduciose, come sempre improntate alla prudenza, con la consapevolezza di non dover prendere nessun avversario sottogamba e potersela giocare con tutti. Tra le avversarie delle italiane spicca l'incrocio Milan-Barcellona, con il tecnico dei catalani Rijkaard nelle vesti dell'ex, quello Roma-Real Madrid, ormai diventata una classica in Europa e la prima volta della Juventus con il tedesco Bayern Monaco.
Prudente ma anche spavaldo Ancelotti del Milan campione d'Italia. «Dobbiamo stare molto attenti, anche se credo che in questo momento i nostri avversari siano più impressionati di noi, proprio per il fatto di dover affrontare il Milan». Oltre al Barcellona («fortunatamente lo conosciamo bene», afferma ancora Ancelotti) ai rossoneri sono toccate in sorte il Celtic e l'ucraino Shakhtar. «Il Celtic - analizza Ancelotti - ha dimostrato di poter raggiungere traguardi importanti negli ultimi tempi, sia in Scozia che nelle coppe. Per quanto riguarda lo Shakhtar, è una squadra che ha investito molto per allestire una squadra competitiva». Un girone «abbastanza equilibrato» quello del Milan per il direttore organizzativo Umberto Gandini: «E poi fra Barça e Celtic affrontiamo due fra le squadre che hanno le tifoserie più calde e passionali del continente, mentre per quanto riguarda lo Shakthar, ha fatto un mercato importante, è una squadra in grado di creare problemi». Qualche preoccupazione in più ce l'ha la Roma. «E' un girone di ferro, il più difficile tra quelli sorteggiati per le squadre italiane» commenta Francesco Totti. L'unica cosa positiva per il capitano giallorosso «è dover incontrare ancora il Real Madrid che a me personalmente porta fortuna». La partita più temuta dal ds Franco Baldini comunque non è quella contro i «galattici», ma la prima contro la Dinamo Kiev «perchè loro sono molto avanti nella preparazione e noi avremo solo una gara di campionato nelle gambe. Sul Real Madrid avrei potuto scommetterci perchè oramai siamo in pratica abbonati. Comunque sono tutte squadre forti e tutti ne conoscono il valore». E' sfida di panzer, ed è la prima volta che accade, tra Juventus e Bayern Monaco. «Sarà un piacere incontrarli» esulta il vicepresidente Roberto Bettega, pensando al blasone dei tedeschi e alla rivalità tra Italia e Germania. Pragmatico, come sempre, Fabio Capello: «Sono tutte squadre difficili ma anche noi per loro saremo avversari difficili». Ostenta sicurezza anche Emerson: «Un avversario vale l'altro, in Champions League. Ma con tutto il rispetto per gli avversari, sono loro che devono temere la Juventus e non il contrario». Per il tecnico bianconero la partita più difficile è sempre la prima, dunque quella con l'Ajax, anche perchè «gli olandesi saranno più avanti di noi nella preparazione». C'è poi l'incognita Maccabi, ma anche questa è «una buona squadra». Avrà i suoi bei problemi anche l'Inter: anche Valencia, Anderlecht e Werder Brema sono avversari di tutto rispetto. «E' un girone duro, ma non mi aspettavo nulla di diverso» commenta Roberto Mancini. Il tecnico nerazzurro è comunque ottimista: «L'Inter - spiega - ha la voglia e le potenzialità per farsi rispettare su ogni campo». Secondo Marco Materazzi invece poteva anche andare peggio: «Abbiamo evitato qualche avversario sulla carta difficile, ma è un girone comunque molto impegnativo».