Rossi, Bonomi e Idem azzerano l'anagrafe
ATENE.Gli anni non contano, l'esperienza e le medaglie già appese al collo si. Vola Josefa Idem, ridono Antonio Rossi e Beniamino Bonomi, la coppia d'oro della canoa azzurra che si diverte ancora a pagaiare insieme. I due veterani, a distanza di quattro anni dal successo di Sydney, ad Atene si giocheranno le loro carte oltre che nel K2 1000 metri anche nel K2 500, la stessa distanza dell'italo-tedesca, che ha conquistato la finale del K1 500 vincendo la sua semifinale senza affanno alcuno. Mercoledi Bonomi-Rossi avevano centrato l'accesso alla loro gara, il K1 1000, e ieri hanno replicato, chiudendo al terzo posto la prima semifinale dello sprint con il tempo di 1'31"830, alle spalle della coppia ungherese Kammerer-Storcz e a quella russa Tishchenko-Grushikhin. Una prova che riscatta un avvio olimpico piuttosto stentato. «Ci eravamo spaventati - dice Bonomi - poi però siamo riusciti a esprimerci al meglio, anche perchè sono cambiate le condizioni del bacino. La nostra è una barca tecnica, che soffre le onde». Ma per il duo di finanzieri, entrambi classe '68, è oggi il grande giorno: in acqua sulla distanza più lunga per difendere il titolo vinto in Australia.
Rispetto a quattro anni fa però molto è cambiato: allora i due avevano come obiettivo minimo la vittoria. «Prima volevamo vincere assolutamente - racconta Bonomi - adesso cerchiamo il risultato. Si va un po' contronatura a gareggiare a 36 anni...». Ma insieme ammettono che se sono ancora qui è perchè la barca li diverte e perchè i risultati arrivano comunque. La coppia è stata ferma un anno, poi ha deciso di riprendere. In condizioni di vento ottimale la coppia azzurra può dire la sua, anche se l'oro sembra un obiettivo proibitivo. Davanti c'è il duo svedese Oscarsson-Nilsson, i favoriti per il titolo a cinque cerchi.
E la giornata ha anche la faccia sorridente di Josefa Idema: l'azzurra appare la più in forma del gruppo. Non a caso ha vinto bene la semifinale in 1'50"84 e domani cercherà di prendersi in anticipo il regalo per i suoi primi 40 anni, che festeggerà a settembre, con un bis d'oro.
Alla giornata si della canoa ha contribuito anche l'unico giovane del gruppo, Andrea Facchin, che si qualifica per la finale del K1 500 con il terzo posto in semifinale.