Sassi contro le auto, ritorna l'incubo
BRONI. Stava percorrendo l'ex statale 10 quando, all'altezza del bivio con la Bronese, ha incrociato un'utilitaria di colore bianco dalla quale ha visto partire un sasso. Che ha centrato il parafango anteriore sinistro della sua auto: un botto, l'indicatore di direzione distrutto, un grande spavento. Se l'è cavata cosi, bene lunedi sera, tra le 20 e le 20 e 30, un automobilista e i suoi familiari, residenti nella nostra provincia, che si trovavano sulla Volkswagen Golf colpita da un sasso scagliato dal solito teppista.
Teppista sulle cui tracce ci sono i carabinieri della stazione di Stradella, in possesso di elementi definiti interessanti. Era ancora chiaro quando la Golf è stata colpita da un sasso che l'automobilista ha visto arrivare come un proiettile da una piccola auto di colore bianco, molto probabilmente una Fiat o una Peugeot. Dall'utilitaria è partito il sasso, di medie dimensioni secondo il guidatore, che ha colpito la parte anteriore della Golf: una fortuna che la mira del vandalo non sia stata migliore. E una fortuna che l'automobilista, nonostante il grosso spavento, sia riuscito a non perdere il controllo della vettura. L'uomo, dopo aver sentito un rumore sordo provenire dal parafango, si è fermato sul ciglio della strada per controllare che tutti stessero bene. Ma anche per seguire con lo sguardo l l'auto che fuggiva in direzione di Casteggio.
Una questione di pochi attimi, tutto si è svolto in una manciata di secondi. Traumatizzati gli occupanti della Golf, che l'hanno scampata bella. Se il sasso avesse centrato il parabrezza, considerata la sua velocità, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche. L'automobilista ha chiamato il 112 e subito sono scattate le ricerche. I militari hanno setacciato la zona e diramato la descrizione della vettura da cui è partito il sasso. Le ricerche sono ancora in corso. Quello di lunedi non è, putroppo, un caso isolato, tutt'altro. La maggior parte dei casi è avvenuta sulla statale Bronese, che negli ultimi mesi è diventata la strada più pericolosa della nostra provincia per il lancio dei sassi. Dallo scorso mese di dicembre, polizia e carabinieri hanno ricevuto quindici denunce di automobilisti colpiti soprattutto vicino al ponte della Becca oppure nei dintorni del Bivio Vela, alle porte di Pavia. L'ipotesi più probabile è che il responsabile sia uno squilibrato, una persona che non si rende conto della pericolosità dei lanci. Per il momento non ci sono tracce del lanciatore oppure dei lanciatori. L'ultimo caso è avvenuto una ventina di giorni fa, nei pressi del cimitero di Broni, dove i teppisti hanno colpito un furgone Daily. Secondo la denuncia dell'autista, i lanciatori erano su un'auto scura.