Paga per tutti il Modena, tre anni a Marasco
MILANO. Paga per tutti il Modena. E fra i tesserati, la condanna più pesante è per Antonio Marasco, centrocampista della squadra emiliana. «Gegè» Rossi, considerato dai magistrati napoletani «il giocatore maggiormente coinvolto nelle attività illegali», se la cava con un anno.
Il calcio-scommesse ha esaurito il primo, temutissimo confronto con la giustizia sportiva con meno danni del previsto. Dopo quattro giorni di camera di consiglio, chiusi in un albergo milanese, i componenti della commissione disciplinare della Lega, presieduta dall'avvocato Stefano Azzali, hanno scritto la parola fine sull'inchiesta avviata l'11 maggio scorso dai sostituti procuratori della Dia di Napoli Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice, in seguito ad intercettazioni telefoniche che lasciavano intendere possibili combine di partite in serie A, B, C/1 e C/2. Società, dirigenti, allenatori e giocatori erano finiti nei guai, a 24 anni di distanza dalla «bufera» che sconvolse il football di casa nostra nel 1980.
Sentenza mite.E' andata meglio del previsto, per molti degli imputati. Modena a parte, nessuno degli altri club di serie A coinvolti (Chievo, Siena e Sampdoria) ha subito penalizzazioni, dunque è stata scongiurata l'ipotesi della retrocessione (i toscani sarebbero scesi in B, se fosse stata accolta in toto la richiesta del procuratore federale Emidio Frascione di comminare loro 6 punti di handicap sulla classifica dello scorso campionato). Anzi, Siena e Chievo sono stati prosciolti, ma lo stesso organo giudicante ha rinviato alla pubblica accusa gli atti relativi a Chievo-Modena del 2 maggio, chiedendo un supplemento di indagine. Il che significa che i veronesi potrebbero subire un nuovo processo per quella gara, in cui si parlò di un premio a vincere da parte di una terza società (la Reggina?) agli uomini di Del Neri per superare gli avversari.
Marasco, dunque, è il vero colpevole, Stefano Bettarini («il bello» come lo definivano nei colloqui e negli sms i protagonisti della vicenda) se la cava con 5 mesi. Reo di omessa denuncia, non di illecito sportivo. L'attaccante dell'Inter Ventola esce pulito. L'unico tecnico sospeso è Papadopulo, mentre per Gigi Del Neri e Giovanni Galeone il proscioglimento da ogni addebito è totale. Multe a parte, per complessivi 60 mila euro, i giudici della Lega hanno ridimensionato di molto le richieste della pubblica accusa. E questo farà discutere parecchio.
Ora alla Caf.I campionati (e conseguenti calendari, già ufficializzati) sono dunque salvi, non ci saranno sconvolgimenti della geografia calcistica, anche se venerdi a Firenze inizierà il processo a carico dei tesserati di serie C e delle rispettive società. Ma, a giudicare dalle reazioni, il ricorso in secondo grado, che porterà la Caf (Commissione di appello federale) a pronunciarsi entro il 3 settembre, in modo da consentire la partenzaregolare della stagione, potrebbe riservare altre sorprese: ulteriori riduzioni di pena, cosi come possibili penalizzazioni. «Hanno vinto i buoni» ha detto il presidente del Siena Paolo De Luca, che non stava più nella pelle dalla contentezza. Ma i legali del Perugia, che speravano nel possibile ripescaggio in A con i toscani retrocessi, promettono battaglia: «La decisione sul Modena ci può stare - ha rilevato l'avvocato degli umbri, Ruggero Stincardini - ma il Siena assolto da tutto mi sembra davvero una follia».