Stragi naziste, una nuova "Odessa" per salvare le ex Ss

GENOVA.Esiste un'altra Odessa, in Germania, un'altra associazione che aiuterebbe le ex SS informandole delle indagini in corso in Italia e aiutandole a costruirsi un alibi. Tracce della esistenza di questa associazione, che si chiama Hiag (acronimo di Hilfsgemeinschaft auf Gegenseitgkeit - Bundesverband der Soldaten der ehemaligen Waffen SS, ovvero Comunità di aiuto basata sulla reciprocità degli ex combattenti delle SS), emergerebbero anche negli atti delle indagini sulle stragi naziste perpetrate tra Toscana ed Emilia Romagna. A citare l'attività di questa associazione, oltre allo storico tedesco Guido Knopp che però non ne svela il nome, è stato anche un consulente del pubblico ministero militare spezzino, mentre già in Alto Adige l'autorità giudiziaria avrebbe indagato sull'esistenza di una seconda associazione, simile alla Hiag e già nota agli inquirenti tedeschi: la 'Stille Hilfe" ('aiuto silenzioso"), operante tra Bolzano e la Germania, promossa tra gli altri anche dalla figlia dell'organizzatore della 'Soluzione finale" e fondatore delle SS Heinrich Himmler, Gudrun. Sia nella Hiag che nella Stille Hilfe si troverebbero non solo ex appartenenti alle SS, alcuni dei quali individuati come responsabili delle stragi tra Toscana ed Emilia Romagna, ma anche naziskin, neonazisti e alcuni insospettabili. Le riunioni avverrebbero in luoghi segreti. L'azione della Hiag, secondo quanto appreso, è sostanzialmente mirata a informare le ex SS sull' andamento delle indagini avviate in Italia sui massacri perpetrati dai nazisti e ad uniformare gli alibi. I risultati di questa azione sarebbero già stati visibili nei verbali di sommarie informazioni redatti dalle autorità di polizia tedesche tra gli anni '70 e '80, quando ex nazisti residenti in diverse città della Germania, interrogati sulla loro presenza vicino ai luoghi dei massacri in Italia, rispondevano tutti: «eravamo là per vendemmiare». La compattezza dei reduci delle SS sarebbe dunque alla base delle grandi difficoltà incontrate dagli inquirenti italiani nelle indagini sulle stragi naziste, anche se dal pool dei carabinieri non arrivano nè conferme nè smentite. La solidarietà tra ex appartenenti alla 16.a Divisione Panzergrenadier - Reichsfuhrer che, secondo quanto riferito dai consulenti ai magistrati spezzini, fu la vera e unica responsabile di tutti i massacri operati durante la 'ritirata del terrore". Vi sarebbero anche indagati per la strage di Marzabotto.