«Non cederemo al ricatto»
ROMA. La risposta decisa di Palazzo Chigi arriva subito dopo la trasmissione del video del sequestro: impegno per Baldoni ma dall'Iraq non ce ne andiamo. Il governo italiano, dice la nota di Palazzo Chigi, «è impegnato per ottenere il risultato di far tornare in libertà il signor Baldoni, che si trova in Iraq per la sua attività privata di giornalista e quindi assolutamente non collegato al nostro governo».
La nota puntualizza che il governo tuttavia «intende continuare la presenza italiana, militare e civile», nell'ambito «degli impegni assunti con il governo iracheno e con le Nazioni Unite».
Nessuna trattativa, quindi. E, sul piano della fermezza, incassa l'approvazione dei diessini: «E' stato un errore la guerra, un errore andare li e stare li - dice il capogruppo dei Ds, Luciano Violante - ma se si vuole andare via non si può farlo sotto il ricatto dei guerriglieri». La stessa posizione del presidente dei deputati della Margherita, Pierluigi Castagnetti: «Serve la politica della fermezza, non bisogna cedere ai ricatti dei terroristi». Prendono le distanze i partiti pacifisti, e lo stesso Correntone: bisogna fare il possibile per liberare Baldoni, dicono, ma l'imperativo di andarsene dall'Iraq resta.
Oggi parte la missione di Berlusconi in Libia, e il presidente del Consiglio ha avuto una intensa riunione con il ministro dell'Interno Pisanu, un colloquio al centro del quale è entrato di prepotenza il problema del sequestro di Enzo Baldoni. Il centro-destra è in ogni caso compattissimo sulla linea della fermezza: non escludere nulla per arrivare alla liberazione dell'ostaggio, ma rifiutare qualsiasi ricatto.
Ordine dei giornalisti e Federazione della stampa esprimono angoscia e preoccupazione, e chiedono che il governo attivi ogni strumento possibile. «Baldoni - dice il presidente dell'Ordine, Vittorio Roidi - è un collega coraggioso che si trova in Iraq al solo scopo di raccontare la verità». Giovanna Botteri, inviata del Tg3 e uno dei volti più noti della guerra in Iraq, che fra pochi giorni tornerà nel Paese in guerra, non crede che Baldoni abbia «rischiato troppo», e sostiene che il rapimento di un collega non potrà intimorire gli altri.
E le famiglie degli ex ostaggi hanno voluto portare la loro solidarietà alla famiglia di Baldoni. «Vi siamo molto vicini, e facciamo a lui tutti gli auguri possibili», ha detto Gabriella Quattrocchi, sorella di Fabrizio, ucciso dai rapitori. E anche Antonella Agliana ha aggiunto la sua voce per chiedere ai Baldoni di avere fiducia e pensare positivo. Il padre di Salvatore Stefio, Angelo, si è detto «scosso e diaspiaciuto», mentre Umberto Cupertino ha sollecitato i familiari di Enzo ad avere fede e sperare fino all'ultimo.