«Tortona più sicura con i cani-poliziotto»
TORTONA. Un'apposita squadra di unità cinofile aiuterà i vigili urbani tortonesi a controllare il territorio, dando una mano agli agenti a prevenire possibili attentati dinamitardi e individuare spacciatori di droga. Il progetto rientra nel programma del neo-sindaco, Francesco Marguati, e rappresenta anche una delle priorità dell'assessore comunale alla sicurezza, Franco Carabetta.
«Entro la fine del mese di settembre - spiega Carabetta, già al lavoro dopo il rientro dalle ferie - verrà ultimato il progetto relativo alla sicurezza della città, avviato la scorsa primavera con l'installazione di telecamere agli ingressi di Tortona. Le telecamere, adesso, verranno installate anche nelle frazioni, provvedendo altresi all'automazione degli ingressi nei cimiteri. Poi ci dedicheremo subito al settore cinofilo».
Due le iniziative in questo campo: l'inasprimento delle sanzioni per i padroni dei cani che non provvederanno alla pulizia degli escrementi (ma verrà attuata anche una campagna di sensibilizzazione) e la creazione di un nucleo cinofilo di polizia municipale, per rafforzare l'impegno alla lotta alla criminalità in qualsiasi sua forma, con attenzione particolare al rischio di presenza di sostanze stupefacenti o materiali esplosivi, in zone molto frequentate. Questi però non saranno gli unici interventi realizzati a breve termine dalla giunta Marguati: «Abbiamo assunto due nuovi agenti di polizia municipale - aggiunge ancora Carabetta - e prossimamente speriamo di ampliare ancora l'organico per destinare sempre più agenti in servizio di controllo sul territorio, e soprattutto nelle zone più a rischio come la periferia o le frazioni. Contiamo anche di ridefinire meglio le zone, per avviare un controllo sempre più capillare ed efficiente».
Gli interventi per migliorare la sicurezza in città, però non si fermano qui: diverse sono le iniziative in cantiere, fra cui quella di avviare una collaborazione integrata tra il corpo di Polizia municipale, gli istituti scolastici, le associazioni di categoria e quelle dei militari in congedo (Carabinieri, Polizia di Stato e alpini) per creare un servizio complementare di vigilanza, (tipo «Il nonno davanti a scuola», oppure «Un carabiniere per amico»), da attivare nelle zone più a rischio: vale a dire, scuole, asili, biblioteche, palestre e molti altri.
«Intendiamo anche proseguire una politica adeguata di responsabilizzazione dei cittadini - conclude l'assessore Carabetta - avviando campagne di sensibilizzazione nei loro confronti. E' importante comprendere come la sanzione applicata dai vigili, sia dettata dalla necessità di punire gli atteggiamenti lesivi alla società, ma ancor di più dal desiderio di far insorgere nei cittadini, una predisposizione naturale al rispetto delle regole comuni».
Angelo Bottiroli