L'isola pedonale al test di ampliamento

VOGHERA. E se il rinvio dell'apertura di via Bidone fosse una prova generale? Una prova di allargamento dell'isola pedonale di via Emilia nel tratto fra via Depretis e largo Toscanini. La strada è nuova di zecca, sono spariti i marciapiedi che servivano ad isolare i pedoni dal traffico, nel tratto aperto allo shopping ma chiuso alle auto la gente passeggia. E anche tra i commercianti, pare di capire, comincia a scricchiolare il teorema secondo cui mettere al bando le auto significa far soffocare i negozi. Cosi il tema dell'allargamento dell'isola fa capolino ai vertici dell'amministrazione. E sono spuntate le prime ipotesi.
Ipotesi che iniziano a filtrare solo ora. Come se i giorni del primo rientro dalle ferie dovessero servire a tastare il terreno tra la gente prima della decisione finale. Ampliare l'isola pedonale, dopotutto, è una questione più che spinosa: la giunta Scotti aveva già messo in preventivo di farlo, ma si è dovuta fermare di fronte alle barricate dei commercianti e alle divisioni interne alla coalizione.
Cosa dovrebbe essere cambiato, ora, per consentire alla giunta Torriani (quella che ha rimesso il posteggio in piazza Duomo) di pensare ad un allargamento della zona pedonalizzata?
Essenzialmente, la novità che potrebbe cambiare le carte in tavola è il rifacimento di via Emilia.
Che senso avrebbe, hanno spiegato in giunta i sostenitori dell'ampliamento, avere un salotto costato diversi milioni di euro dove passano auto e autobus e dove la gente deve cedersi il passo sui marciapiedi?
Il dibattito interno al centrodestra sull'ampliamento dell'isola pedonale è nato da qui. E va detto che è ben lungi dall'essere concluso.
Eccole, in ogni caso, le ipotesi delle quali gli amministratori hanno discusso prima delle ferie e che hanno consegnato come una sorta di compito per le vacanze ai tecnici del traffico. Ipotesi, va detto anche questo, che nessuno conferma ufficialmente, ma che ormai circolano apertamente, e non solo tra gli addetti ai lavori.
Appurato che è bastato invertire il senso unico di via Topia per dare un'uscita a piazza Duomo verso via Emilia e quindi far passare senza troppi traumi l'allargamento dell'isola pedonale verso ovest, si tratta di capire come modificare la viabilità sul lato est per estendere l'isola dal limite attuale, all'incrocio di via Emilia con via Depretis, fino a largo Toscanini. Da un punto di vista strettamente tecnico, il problema fondamentale sarebbe la chiusura forzata di via Bidone. Anche in questo caso, la viabilità d'emergenza imposta dai cantieri per il rifacimento di via Emilia è stata una sorta di prova generale. Certo è che il traffico di agosto non può essere un banco di prova paragonabile a quello, per fare un esempio, dei sabati di shopping pre-natalizio. E' un dato di fatto, comunque, che chiudere via Bidone e lasciare via Garibaldi come unico sbocco a via Cavour non ha causato grossi traumi. Chiudere al traffico i 200 metri di via Emilia da via Depretis a largo Toscanini (ed eventualmente a via Gallini) significherebbe però isolare un certo numero di box sotterranei di residenti e non solo. Ai titolari di un box o di un posto auto interno, quindi, dovrebbe ovviamente essere consentito il traffico. Si tratterebbe, comunque, di una passaggio molto limitato che non avrebbe grosse ripercussioni sul funzionamento di un'isola pedonale allargata lungo via Emilia, da via Pezzani, fino a Via Gallini con la possibilità di pedonalizzare (e rimettere a nuovo sull'esempio di via Emilia) anche via Bidone, collegamento con piazza Duomo.