Collana rubata, un anno di carcere

VIGEVANO.Un anno di carcere per una collana rubata. Al ladro non è servito nascondere la catena sotto gli slip, avvolta su una parte del corpo maschile che di solito non porta ornamenti.
Arrestato dalla polizia, ieri mattina un tunisino 36enne, Mohamed Ali - questo è uno dei circa 30 nomi diversi, con cui le impronte digitali risultano nella banca dati Afis - ha patteggiato ieri 12 mesi di reclusione. Senza la sospensione condizionale, visto l'assortimento di precedenti penali che ha in curriculum: spaccio, furto e rapina.
Il processo, da celebrare con rito direttissimo, era in programma davanti al giudice Mariafrancesca Abenavoli, che ha convalidato l'arresto effettuato dagli agenti della squadra volante, giovedi sera. Poi il magistrato ha accettato la richiesta di patteggiamento - rito alternativo a quello ordinario, che prevede lo 'sconto" di un terzo della pena base - concordata fra il pubblico ministero Michelucci e l'avvocato difensore Stefano Dondé.
Il tunisino era accusato di aver scippato una collana d'oro, strappandola dal collo di un invalido 49enne, preso di mira a pochi metri dal commissariato di via Libertà. Il derubato ha immediatamente chiesto aiuto, proprio in commissariato.
Una pattuglia della volante ha individuato il tunisino in via Matteotti, nelle vicinanze. L'immigrato è stato perquisito e si è scoperto dove, e anche come, aveva nascosto la refurtiva. Mancava il ciondolo appeso alla collana, ritrovato in strada, dove il ladro aveva avvicinato l'invalido chiedendogli una sigaretta.
Dopo aver trascorso due notti nella cella di sicurezza del commissariato, ieri il tunisino è comparso davanti al giudice: concluso il processo in tribunale è stato trasferito in carcere, non avendo ottenuto la sospensione condizionale. (a.m.)