In pillole, liquida o gassata i nomi della tossicodipendenza

ROMA.Ci sono le parole della scienza. Ci sono le parole dello sballo. Ci sono le parole del crimine. Lessico e gergo delle droghe definiscono gruppi chiusi, consumatori, studiosi o investigatori che siano. Certe espressioni hanno significato e valore soltanto all'interno di questi gruppi. Si prenda l' ecstasy, ad esempio. Il termine rimanda a certe notti nell'isola di Ibiza dove, correva l'anno 1980, la nuova droga chimica comparve per la prima volta. Da allora è stata tutta una corsa a migliorare il principio attivo. Lo dimostrano i dati della Relazione 2003 al parlamento europeo. L'ecstasy è in calo, il prezzo stabile, i consumatori cercano nuove frontiere.
Anfetamine. sono i genitori, in senso chimico, dell'estasi. Andavano di moda negli anni '50 fra studenti in corsa per gli esami e giovani sportivi in corsa da prestazione. Adesso tornano di moda, basta un amico farmacista. Amate soprattutto dalle curve degli stadi.
Assenzio. Ricavato da una pianta medicinale era la droga dei poeti maledetti. Detto anche «la fata verde». Per le particolari qualità aromatiche è la base di produzione del vermuth.
Brain Machine. Sballo senza sostanze ma grazie a una macchinetta che spara impulsi luminosi al cervello. In vendita libera.
Caramelle. In gergo il modo di chiedersi l'ecstasy. Anche pastiglie, pillole, pasticche. Il maggior produttore europeo oggi è la Polonia.
Efedrine. Allucinogeni, naturali o di sintesi. Sono contenuti nell'Lsd come nella salvia divinorum. Principi attivi vietati.
Energizzanti. Per lo più bevande, ricavate da erbe o da sostanze alcaloidi di origine sintetica, capaci di garantire una notte da sballo senza sballare e senza sentire fatica fisica. Rischiose per cuore e pressione. In vendita libera.
Knaster. Miscela di erbe per la profumazione degli ambienti. In realtà è cannabis a basso contenuto di principio attivo. In vendita libera.
Lactucario. Analgesico ricavato dalla lattuga. Una compressa ha la forza di due aspirine. Sedativo in grandi quantità. In vendita libera.
Marijuana. Prende piede la coltivazione in proprio, magari in appartamento. Non ci sono rischi di finire in mano agli spacciatori e quelli legali, per ora, sono minimi.
Ossigeno. Prende piede la moda di inalarlo in concetrazione del 97 per cento. (l.v.)