CasteggioBroni, Tomba se ne va Portiere battuto dalla nostalgia
CASTEGGIO. Clamoroso al CasteggioBroni: il portiere Alessandro Tomba, classe 1987, appena ingaggiato dall'Ancona, papabile alla maglia da titolare nelle idee del tecnico Claudio Sangiorgio, abbandona la squadra e torna a casa. Una decisione sofferta, scaturita da problemi di natura più personale e psicologica che tecnica. La società gialloblu può solo prendere atto.
Alessandro Tomba era il più giovane giocatore del CasteggioBroni: nato nel 1987, residente ad Ancona, era stato acquistato (insieme al mediano Bruscaglia) dal settore giovanile della società marchigiana. Già nei primi giorni di ritiro si sono manifestati i primi problemi. «Il ragazzo ha sempre avvertito una forte nostalgia di casa - dice il preparatore dei portieri Aldo Gatti - ciò lo rendeva di umore triste e ne impediva l'integrazione col gruppo. Le difficoltà psicologiche si sono accentuate durante il ritiro in Alto Adige, cosi dopo la pausa di Ferragosto il portiere è giunto alla decisione finale di lasciare Casteggio. Un vero peccato, perchè tecnicamente si tratta di un portiere davvero valido». Il vicepresidente Angelo Della Borra commenta sulla vicenda. «Pur in un ambiente sereno e calmo, senza pressioni, e nonostante le premure della società, che ha trovato l'alloggio a lui e agli altri ragazzi, iscrivendoli alla scuola a Voghera, Tomba non se l'è sentita di restare. Fortunatamente la decisione è arrivata subito: non potevamo perdere un portiere a stagione iniziata». Mister Sangiorgio rivela che «il ragazzo si è in parte pentito nel momento dell'addio definitivo, ma poi ha prevalso la nostalgia dell'ambiente di casa». Il CasteggioBroni ha ingaggiato ora Antonio Petranca, classe 1985, dal Casarano (Eccellenza); il giocatore ha svolto la preparazione con l'Orvietana.
Andrea Bonfichi