«I miei incassi sottozero»

VOGHERA.Prima i cantieri, adesso i resti storici. Paolo Quistapace, titolare del bar Capriccio all'angolo fra via Garibaldi e via XX Settembre, si fa portavoce di un malessere diffuso fra gli esercenti della zona. «Qui non lavoriamo più. Il cantiere aperto ha annullato il solito passaggio di clienti. Per un po' abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, ma adesso è troppo». Non è una polemica sterile: «Il mio è un bar gelateria e se i coni non li vendo d'estate non è che mi possa rifare d'inverno». Ma non finisce qui: «Non lavorano più neanche gli altri esercizi della zona, dai bar all'edicola-cartoleria qui vicino. Da quando le auto non passano più abbiamo assistito tutti ad un brusco calo degli incassi. Io ho persino deciso di chiudere nel fine settimana, quando i pochi uffici del rione si svuotano. Ormai lavoriamo solo con la clientela più affezionata». I cantieri d'agosto sembrano dunque aver dato una brusca spallata ad uno dei bar più apprezzati da giovani e anziani, anche in virtù della sua vicinanza alla fermata degli autobus. «I miei tavolini all'aperto sono sempre stati apprezzatissimi. Nei giorni di mercato ho sempre lavorato bene anche durante i mesi estivi. Quest'anno, invece, ho subito danni consistenti». E adesso che ieri mattina un arco è spuntato fuori dal sottosuolo, Quistapace è ancora più preoccupato: «Mi auguro vivamente che Comune e Asm stringano il più possibile i tempi. Se entro inizio settembre i lavori in corso non giungeranno a conclusione, faremo una nuova conta dei danni da cantiere». (e.b.).