«Su Parona non ho un'opinione»

VIGEVANO.«Io dico una cosa molto semplice: Parona ha un'origine ben precisa, niente nasce dal niente. Anche in qualità di ex assessore regionale all'Ecologia, dico che l'inceneritore nasce dal piano provinciale rifiuti di Pavia. Chi aveva chiesto quell'impianto era il sindaco di Parona Silvano Colli e i Ds. Il resto sono conseguenze di quanto fatto allora».
Il segretario provinciale di Forza Italia Sandro Bruni scherza e schiva le domande su Parona («sono in vacanza a Salice») poi dice la sua.
L'inceneritore già oggi smaltisce una quantità di rifiuti ben superiore alla produzione della Provincia di Pavia. Con il raddoppio arriveranno da ogni parte d'Italia.
«Nessuno ha un termoutilizzatore solo per la propria provincia. Brescia da dieci anni ha sempre fatto di tutto e per tutti e nessuno reclama, vuole dire che ha una tecnologia buona che bisognerà usarla anche da noi».
Ricapitoliamo quanto è successo, perché forse qualcuno lo ha dimenticato. Un 'impresa privata, la Lomellina Energia, cinque anni fa, nel 1999, ha chiesto il raddoppio dell'impianto. Per cinque anni la Regione non ha dato risposta. Nel mese di aprile di quest'anno, stanca dei silenzi, Lomellina Energia si è rivolta al Tar, che ha stabilito, con una sentenza, che la società aveva diritto a una risposta entro tre mesi. La Regione Lombardia poteva dire si o no. Attraverso un suo dirigente, alla vigilia di Ferragosto ha approvato l'impianto. Poi abbiamo sentito le dichiarazioni più varie, pro, poche, e contro l'impianto. Il partito spaccato è il suo, Forza Italia. I sindaci di Mortara e Vigevano, e l'assessore regionale Abelli sono favorevoli, gli altri sindaci lomellini e l'onorevole de Ghislanzoni sono contrari. Lei cosa dice?
«In Regione avranno verificato prima di decidere. Io dico solo che sul raddoppio non ho niente da dire, non ho elementi per valutare. Lo diranno i sindaci e chi ha seguito la pratica. Posso dire solo che il raddoppio è la conseguenza di una scelta fatta allora che ha avuto il suo sviluppo normale. Chi non pensava a questo sviluppo? Tra l'altro le nuove tecnologie impongono una maggiore produzione di energia: non si brucia tanto per bruciare. Bisogna poi capire il raddoppio cosa serve, cosa può produrre e che tipo di benefici può portare alla Lomellina. Poi parleremo».
A proposito benefici si è parlato di tariffe, la Regione sottolinea che saranno abbassate. Ma i sindaci diffidano, anche perché oggi sono ancora le più alte della provincia, cosi dice il sindaco di Vigevano.
«Non mi pare che Pavia paghi meno. Può darsi che Vigevano paghi una tariffa più alta, ma lo smaltimento costa meno».
Certo, ma per i cittadini conta la tariffa che devono pagare...
«... alla fine bisogna intendersi, perché se è meglio non fare le discariche è opportuno ragionare sui termodistruttori che vanno fatti nei posti giusti e con le giuste tecnologia. A Vienna da 25 anni c'è un impianto al Prater e funziona benissimo. Poi in Lomellina ci sono altri problemi, come quelli di Ferrera».
In che senso?
«Temo che la centrale di Enipower possa essere più pericolosa di Parona. Con quello che brucia...».
La centrale di Ferrera va a gas, a metano.
«No, bruciano i residui della lavorazione della raffineria. Ma anche questo andatelo a chiedere ai Ds, che hanno voluto l'impianto». (c.e.g.)