Senza Titolo
Il calcio italiano é buono di cuore, generoso, altruista come un pezzo di pane, lascia divertire tutti, fa lo stesso se alle Olimpiadi, agli Europei o in amichevole pre-mondiale tanto che potremmo anche schierare Verdone o Abatantuono come giocatori bandiera. Dai paraguaiani ai ghanesi, dagli amerindi all'Africa più nera, è tutta una risata quando incontrano i nostri imbottiti di euro e di idolatria all'ingrosso, e già il Mali di domani diventa un incubo quasi fosse il cavallo di Troia.
Tutto si tiene come in una grande saga della derisione visto che dalle parti del Polo Nord trecentomila islandesi in tutto sono andati a pesca della nuova Nazionale di Lippi come sanno fare tutto l'anno con i merluzzi.
E' il calcio italiano, bellezza, ancora in lizza ad Atene per puro caso, sotto processo a Milano, indagato a Roma, sputtanato a Napoli, eppure adorato. Dagli avversari.