Liceo «bloccato» dall'amianto
BRONI. C'è preoccupazione a Broni per le voci che circolano in merito alla effettiva conclusione dei lavori di bonifica dall'amianto all'interno dell'edificio del liceo scientifico. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore provinciale Giuseppe Chiari resta elevata la tensione di docenti e genitori. Il timore di non poter entrare in classe entro la data del prossimo 8 settembre verrebbe confermata da una comunicazione del Provveditorato riferita da alcuni insegnanti.
Comunicazione in base alla quale per i primi giorni di scuola i ragazzi dovrebbero andare a scuola a Pavia, al liceo Foscolo, sede alla quale il liceo bronese è accorpato ormai da anni, e successivamente dovrebbero proseguire le lezioni al Faravelli. E' già polemica «Ma i lavori non potevano iniziare prima? - si chiede Ivo Comaschi segretario dello Sdi bronese - Si trattano i ragazzi come pacchi postali? Non capisco: abbiamo qui un concentrato di politici di alto livello e nessuno interviene. Il mio timore è che si stia facendo una manovra a più ampio respiro cioè che, con la scusa della bonifica, si ritardi come con la piscina per togliere poi il liceo a Broni. Ci avevano già provato in passato ma il colpo non era riuscito». Comaschi si fa portavoce di una preoccupazione diffusa. «Una tempistica studiata male - aggiunge Massimo Bellinzona consigliere di opposizione dell'Ulivo bronese - perché si doveva sapere che erano troppo pochi i giorni a disposizione per un'opera di bonifica cosi come è stata presentata. Noi a Broni siamo purtroppo diventati esperti in questo genere di problemi. Inoltre, se come ha detto Chiari, è la scuola più amiantata della provincia, a maggior ragione era meglio partire almeno ai primi di luglio e spostare a Pavia gli esami piuttosto che spostarvi i ragazzi per le lezioni. Sarebbe giusto che il Comune facesse pressioni sulla Provincia». E in effetti il sindaco, Elisabetta Troysi, nonostante in ferie, ha giudicato duramente la situazione. «Non ci dicono niente di quello che fanno - ha detto confermando quanto già affermato anche dall'assessore all'istruzione Patrizia Bancher - Sarebbe meglio che si dicesse chiaramente da subito quali sono i problemi e i tempi previsti perché il fatto che la scuola sia della provincia, questo non esime l'Ente a comunicarci correttamente come e quando si svolgono gli interventi. E non mi si venga a far credere che entro l'8 di settembre possono essere conclusi i lavori, perché a Broni sappiamo bene cosa significa amianto! E se davvero questa dovesse essere una manovra per toglierci il liceo, che non si azzardi nessuno a farci neanche un pensiero perché il liceo a Broni non si tocca. Altrimenti andrò in piazza personalmente a raccogliere i bronesi per una protesta generale che in provincia neanche si immaginano».
MiriamPaola Agili