Senza Titolo

Mi chiedo cosa sarebbero le Olimpiadi senza le donne e come fecero gli antichi greci, inventori dell'amore platonico, a ignorarle per un millennio. I loro giochi misogini proibivano alle donne, soprattutto se sposate, perfino di entrare allo stadio da spettatrici. Ma tu pensa che solo negli Anni Venti, cioè da ieri, si ammette che la donna sia anche atleta come le nostre Federica Pellegrini o Valentina Vezzali, l'adolescenza e la maturità con il marchio tutto femminile della personalità. «Sono forte» ha riflettuto sui suoi 16 anni l'allegra nuotatrice veneta; il segreto è «rimettersi ogni volta in discussione» ha consigliato a 34 la schermitrice di ferro. Si, sarebbe inimmaginabile un'Olimpiade priva delle ginnaste rumene come dell'infinita memoria delle Rudolph e delle Simeoni dell'atletica. La donna ha reinventato lo sport. Senza Zeus passi, senza le donne non più.