Gentile chiede una mano a Pirlo

ATENE. Un pareggio per passare il turno e restare ad Atene, una vittoria per vincere il girone e andare a Salonicco, una sconfitta per tornare a casa: le tre vie dell'Italia passano soprattutto dai piedi di Andrea Pirlo, che finora ha dato a questa nazionale molto meno di quanto ci si aspettasse. Oggi contro il Paraguay ci sarà bisogno delle sue giocate in una partita che avrà ritmi più lenti rispetto alle due precedenti e quindi più adatta alla scarsa preparazione del centrocampista rossonero. Claudio Gentile non intende fare calcoli, ma pensa solo a vincere una partita che potrebbe aprire un'autostrada verso la finale per gli azzurri.
Per questo, chiede aiuto a Pirlo che ha sempre definito come «il faro» di questa squadra, anche se finora ha illuminato poco il gioco dell'Italia: «Mi aspetto sicuramente di più da lui - spiega il ct azzurro - Ha bisogno di crescere perchè nelle due gare precedenti è stato utile, ma può far salire il rendimento di questa squadra». In realtà, ci vorrà una partita giocata bene per 90' da tutti, dopo che l'Italia ha avuto il brutto difetto di gettare via un tempo nelle due gare contro Ghana e Giappone. All'eventuale avversaria dei quarti (Mali o Messico), Gentile non vuole neanche pensare. Ferrari è uscito dalla gara contro il Giappone con la caviglia sinistra malconcia, ma ci sarà. Quindi, la formazione iniziale sarà identica a quella delle prime due partite.
FORMAZIONI.
Paraguay
(4-4-2): 18 D.Barreto, 3 Manzur, 4 Gamarra, 5 Devaca, 6 Esquivel, 11 Torres, 8 E.Barreto, 10 Figueredo, 13 Enciso, 9 Bareiro, 17 Cardozo (1 Romero, 2 Martinez, 12 Benitez, 15 Cristaldo, 14 Gonzalez, 16 Diaz, 7 Gimenez). All.: Jara.
Italia(4-5-1): 18 Pelizzoli, 5 Bonera, 13 Barzagli, 4 Ferrari, 3 Moretti, 7 Pinzi, 6 De Rossi, 10 Pirlo, 8 Palombo, 11 Sculli, 9 Gilardino (1 Amelia, 14 Bovo, 2 Chiellini, 17 Mesto, 15 Donadel, 12 Gasbarroni, 16 Del Nero). All.: Gentile.
Arbitro:Larson (Danimarca).