Litiga con la madre e si uccide
ALESSANDRIA.Una ragazza si è uccisa, ad Alessandria, a soli quindici anni, chiusa nella sua camera dopo l'ennesima lite con la madre.
Un colpo di pistola alla tempia destra, sparato usando l'arma del patrigno, di professione guardia giurata, che in quel momento era fuori casa per acquisti.
La tragedia si è consumata ieri pomeriggio, in un alloggio al primo piano di un palazzone di via Tonso, in un quartiere alla periferia di Alessandria.
Madre e figlia, come accadeva spesso, hanno iniziato una discussione, l'ennesima. Fino al gesto disperato, che la ragazza ha attuato forse perché non vedeva vie d'uscita da una situazione familiare difficile.
La quindicenne, che frequentava la terza media alla scuola Vochieri, si è chiusa nella sua camera e si è sparata.
Poco dopo la madre, che si era allontanata per accudire il figlio più piccolo di soli 18 mesi, avuto dal convivente, si è avvicinata alla stanza per vedere se la ragazza si fosse calmata e si è trovata di fronte al corpo senza vita, riverso in un lago di sangue.
Impietrita, incapace di capire, la donna uscita sul pianerottolo, con la pistola in mano, per chiedere aiuto.
Immediatamente sono arrivati sul posto i medici del 118 che hanno disperatamente tentato di rianimare la giovane, ma ogni tentativo è stato inutile. In via Tonso sono intervenuti anche vigili del fuoco e squadra mobile.