«Confidare un segreto? Meglio con gli amici...»
STRADELLA.Intelligenza (29%) fra i fattori che più contano in una persona e sensibilità (27%) fra quelli che maggiormente si apprezzano nel prossimo: 73 studenti delle prime classi del corso ragionieri e geometri dell'Istituto Faravelli di Stradella non hanno avuto dubbi.
E' quanto emerge dai risultati di una fase del progetto «Educazione al sentimento» coordinato dalla dottoressa Silvia Campetella, psicologa del centro medico «HTC» di Stradella e come docenti, dalle insegnanti Patrizia Bigoni e Giuseppina Ghioni.
Propedeutico ad altri progetti formativi, dalle risposte riportate nel questionario e corredate anche da relazioni ed interviste esce un quadro, quanto mai significativo, sul come pensano e di conseguenza agiscono gli adolescenti. Un «termometro» della sensibilità e del sentimento, del senso di autostima e dei fattori comportamentali che caratterizzano il vivere quotidiano dei giovani. Il 43% degli intervistati non si piace come aspetto fisico, il 15% per via del carattere, ma il 41% si piace cosi come è e solo l'1% evita di rispondere. Si diceva dell'intelligenza: alla domanda cosa conta maggiormente maggiormente in una persona, i 73 studenti delle prime classi dell'Istituto Faravelli di Stradella, nell'ordine hanno indicato intelligenza (29%), sensibilità (25%), dolcezza (25%). La bellezza è molto distanziata: solo 8% di risposte. Più o meno simile il risultato alla domanda cosa apprezzi di più in una persona: qui prevale la dolcezza (36%), subito dopo spunta la sensibilità (27%). Sale in questo caso la bellezza (11%). Di cosa ti senti fiero? Il 57% delle risposte indica il positivo rapporto con gli altri, il 27% le capacità sportive, il 21% il rendimento scolastico, il 17% il rapporto con la natura. Attenzione alle altre domande e risposte. Solo il 12% si confida con la mamma, percentuale che scende al minimo (4%) quando si tratta del papà: il vero confidente degli adolescenti è l'amico o amica (74% di risposte). C'è da meditare o riflettere. Solo il 29% degli intervistati si sente solo e il 25% è spesso triste. In genere tristezza equivale a non essere compreso o non avere nessuno con cui parlare: il 37% degli intervistati resta solo da 2 a 6 ore al giorno e solo il 19% non è mai solo.
Tuttavia c'è sempre da meditare o riflettere, ma non disperare: ben l'89% degli adolescenti intervistati si sente felice. Altrettanto significativa la parte del progetto sull'amicizia.
Il 93% pensa che si possa essere amici anche con fra diversi sessi, solo il 2% incontra gli amici una o due volte al mese (ma l'80% lo fa quasi tutti i giorni).
Ciò che conta di più per l'amicizia? Non ci sono dubbi: la sincerità (65%). Anche i genitori possono essere amici? Si nel 79% delle risposte. (p.r.).