Capello non ha paura di questa Juventus

TORINO.Niente paura, siamo sulla strada giusta. La Juventus estiva continua a destare perplessità, ma il suo tecnico, Fabio Capello, non smette di avere fiducia. Bisogna qualificarsi per la Champions, però, i cui proventi serviranno a rafforzare la squadra. Certo, il fatto che Pavel Nedved, come ha affermato lo stesso tecnico bianconero, non sia ancora certo di recuperare in tempo per la Svezia, non aiuta a essere ottimisti. «Occorre partire dal secondo tempo del 2-2 di Torino - dice Capello - durante il quale si è vista la vera Juventus e si è dimostrato che la condizione atletica è buona. La forma sta arrivando per tutti pian piano e proprio per questo stiamo disputando parecchie amichevoli». E domani i bianconeri tornano in campo per inaugurare il nuovo stadio di Messina. Una piccola nota lieta è il recupero di Kapo, che bilancia l'ennesimo contrattempo, la spalla capricciosa di Thuram: «Fa davvero piacere perchè si è dimostrato un giocatore interessante». E proprio Kapo potrebbe candidarsi come sostituto del ceko. E la difesa? «E' vero, abbiamo subito qualche gol di troppo, ma è anche vero che gli avversari non hanno quasi mai tirato in porta, ed è questo che conta». Il mercato bianconero è in stallo in attesa di mercoledi 25 agosto, il giorno in cui si saprà se la squadra ha conquistato l'accesso alla Champions League. Le trattative legate ai laziali Oddo e Cesar, all'udinese Jankulowski, alle punte Cruz e Simone Inzaghi, più quella per Mutu, non ancora definitivamente tramontata, sono avviate da tempo. Si tratterà solo di operare le scelte dando le relative risposte in pochi giorni. Una situazione non facile, ma la filosofia finanziaria della Juventus è nota da tempo. In campo, a consolare Moggi, si è visto un Olivera davvero sorprendente, per chi lo riteneva ancora acerbo e sulla fascia destra l'alternativa a Camoranesi potrebbe diventare proprio questa. Quanto a Del Piero, tutti incrociano le dita: dopo che anche Lippi ne ha decretato lo stato di scarsa forma escludendolo dalla convocazione azzurra, non resta che sperare in un recupero rapido della condizione: Trezeguet ha troppo bisogno di lui, a cominciare dalla serata svedese tra dieci giorni.