Pellegrini, è nata una stella

ATENE. Nel giorno in cui l'australiano Jan 'Torpedine" Thorpe trionfa nei 200 stile e dà il primo scossone vero alle speranze di gloria dell'americano Michael Phelps, l'Italia e il resto del mondo scoprono gli occhi dolci e l'incredibile grinta della sedicenne veneta Federica Pellegrini, grande protagonista delle semifinali dei 200 sl. femminili dove fa segnare il miglior tempo proponendosi per un posto sul podio.
Quarta in batteria, prima in semifinale con tanto di record italiano, la ragazzina veneziana fa tutto quello che fino a questo momento non sono riusciti a fare i compagni di squadra: in mattinata centra il quarto tempo in 1'59"80 che le vale il facile accesso alla semifinale, nel pomeriggio prima si guarda intorno per tre vasche, poi conclude da sola 1'58"02 che è anche il nuovo primato italiano della distanza e che la consacra come il volto più nuovo dello sport azzurro. Intervistata dirà che si sente finalmente tranquilla, che sta passando uno straordinario periodo di forma, che è pronta per l'appuntamento più importante, che è la finale di oggi. C'è da crederle, visto come ha strapazzato il vecchio record italiano.
Gara affascinante quella dei 200 stile libero, forse la più bella del programma olimpico, di più però quando qualificazioni e semifinali maschili mettono uno accanto all'altro quattro superman come gli australiani Jan Thorpe e Grant Hackett, l'americano Michael Phelps e, naturalmente, l'olandese Pieter van de Hoogenband, campione olimpico in carica. E si vede subito che non c'è storia o ce n'è poca: i primi 150 metri, nuotati a ritmi non proprio da record del mondo, dicono che la gara è una storia fra Thorpe e l'olandese, con Phelps che cerca inutimente di recuperare nell'ultima vasca. Inutilmente perchè Thorpe l'australiano è lontano e Van de Hoogenband difende con i denti quel secondo posto che gli vale l'argento.
Cosi tocca primo 'Torpedine" mentre fra l'olandese e l'americano ci sono solo 9 centesimi che però bastano per far scendere Phelps sul terzo gradino del podio, lui che aveva annunciato di voler vincere tutto. In finale c'è anche l'azzurro Brembilla, ma non si vede... È ottavo, lontanissimo da Thorpe, ma anche dai tempi a cui ci aveva abituato fino a un paio di anni fa. Le altri finali della giornata sono state vinte dagli americano Peirsol e Coughlin (100 dorso) e dalla cinese Xuejuan (100 rana).