Le due anime di Forza Italia schierate in Lomellina

VIGEVANO.Da anni il Clir è il banco di prova per la creazione e la rottura di alleanze politiche: un'utilissima cartina di tornasole per capire come si muove il panorama politico e amministrativo dei 48 Comuni lomellini.
Va da sé che il progettato, e oggi autorizzato, raddoppio dell'inceneritore paronese ha favorito l'aggregazione di gruppi anche trasversali alle coalizioni nazionali. Negli ultimi mesi è emersa chiaramente la formazione di due correnti all'interno di Forza Italia, partito che controlla i centri maggiori (Vigevano, Mortara, Mede e Robbio). Proprio le due città maggiori, Vigevano e Mortara, hanno stretto un'alleanza politico-progettuale benedetta dall'assessore regionale ai Servizi sociali, Giancarlo Abelli. Si è cosi formata la Triplice Intesa: i due centri polisti godono infatti dell'appoggio del Comune di Parona, fino al 13 giugno scorso guidato dal sindaco Silvano Colli.
I tre Comuni hanno la maggioranza nei due organismi pubblici più importanti, Clir (oggi spa guidata dal vigevanese Francesco Pezzoli) e Cipal (consorzio per lo sviluppo dell'Alta Lomellina). Qui, per lunghi mesi è emersa la spaccatura fra le anime degli azzurri lomellini: da una parte gli abelliani e dall'altra i Comuni vicini all'onorevole Giacomo De Ghislanzoni, deputato espressione del mondo agricolo che gode dell'appoggio delle giunte di Mede e di Robbio, oltre che di altri paesi minori governati dalla Casa delle libertà. Contro le scelte di Parona si batte anche il Coordinamento per la tutela del territorio, guidato dal leghista medese Giorgio Guardamagna e sostenuto dagli agricoltori e dagli ambientalisti. Per molto tempo le due correnti si sono date battaglia nelle assemblee di Clir e Cipal: ne è un esempio emblematico, al Polo logistico integrato di Mortara spa, la sostituzione del presidente del consiglio di amministrazione. Il posto dell'allora presidente, il vallese Roberto Bisoglio, vicino a De Ghislanzoni, è oggi occupato da Antonello Grivel, già sindaco e oggi vice sindaco di Castello d'Agogna. Se il centrodestra è spaccato, anche il centrosinistra non può sorridere. (u.d.a.)