Eddie Jordan preoccupato sul futuro
Impazza il mercato piloti, ma Eddie Jordan è preoccupato e lancia un appello. «Le tre settimane di pausa tra i gp di Germania e d'Ungheria, che avrebbero dovuto dare un pò di respiro a tutta la formula uno - scrive l'irlandese padrone dell'omonima scuderia - sembra che siano state dominate dal mercato piloti. Ma la mia speranza è che tutti i ‘team principal' riescano a mettersi d'accordo, mettendo da parte le posizioni individuali, per arrivare a un corpo di regole e norme per il 2005 nell'interesse del buon senso comune, della chiarezza e della certezza. Non ci sarebbe nulla di peggio che fallire in questo ed arrivare a regole imposte dall'alto a Ottobre quando, come tutti capiscono, sarà troppo tardi. Se ci mettiamo d'accordo su qualcosa, almeno sappiamo a che punto siamo».
Quello che preoccupa Jordan, che spesso si fa portavoce dei ‘piccoli', è che le guerre per i piloti facciano dimenticare che la Fia ha minacciato di imporre - in mancanza di accordo tra le scuderie - nuove regole tecniche su motori, freni, telai, elettronica, aerodinamica.