E' di una entreneuse il corpo carbonizzato
VERONA.Potrebbe essere un'entraineuse la donna trovata carbonizzata al posto di guida di un'autovettura nelle prime ore di mercoledi in una stradina di un piccolo centro alle porte di Verona. Resta un giallo la dinamica dell'episodio, anche se la pista dell'omicidio sembrerebbe essere quella più accreditata rispetto a quella del suicidio o dell'incendio fortuito. La vittima è Rita Dalla Sega, 30 anni, che lavora in un locale notturno e solitamente solo all'alba faceva rientro a casa, a Casette Marcellise, due passi da San Martino Buonalbergo, dove vettura e cadavere sono stati trovati. Un fratello della donna ha evitato sino a tutto mercoledi qualsiasi dichiarazione ai cronisti che chiedevano notizie della congiunta, rimandando tutto all'esito dell'esame autoptico. E infatti solo un approfondito esame medico, in programma presso il Policlinico veronese e affidata dal sostituto procuratore Paolo Saccar al dottor Riccon dell'Istituto di medicina legale dello stesso Policlinico, potrà sciogliere gli ultimi dubbi sull'identità della vittima, e forse da subito anche sulle cause della morte: se dovuta alle fiamme o invece precedente, per un motivo poi da definire, all'incendio.