Sassi contro le auto, un incubo su Pavia
PAVIA. Proseguono le indagini dei carabinieri per scoprire i lanciatori di sassi che, martedi mattina, hanno centrato un furgone vicino al cimitero di Broni, sulla statale 617. Al volante del mezzo c'era Claudio Marchetti, un uomo di 36 anni che abita a Pavia. Ha raccontato di aver visto il sasso partire mentre dalla parte opposta stava arrivando un'automobile. Ma non è in grado di affermare con sicurezza se il sasso, che ha colpito il cofano del furgone, sia partito dall'auto oppure se sia stato lanciato da qualcuno appostato sul ciglio della strada. Aumenta cosi il numero di automobilisti colpiti lungo la statale Bronese. Ma i lanciatori colpiscono anche in altre zone: un uomo di Santa Giuletta è stato centrato a Castel San Giovanni.
La Lancia Thema guidata da Romano Vidali di Santa Giuletta è stata centrata sul parabrezza. Per fortuna il sasso, anche se scagliato con violenza, non è entrato nell'abitacolo e non ha ferito il conducente. Dietro all'automobilista pavese sono state colpite altre vetture. Probabilmente, in questo caso, i lanciatori erano nascosti lungo la strada.
Ecco la ricostruzione della vicenda avvenuta, sabato sera verso le 23, alle porte di Castel San Giovanni.
Romano Vidali era al volante della Lancia Thema ed era uscito da Castel San Giovanni diretto verso la nostra provincia.
«All'improvviso - racconta al telefono - ho sentito una botta fortissima. Ho pensato che fosse esploso un pneumatico ed ho rallentato per capire cosa fosse successo: un sasso aveva centrato il parabrezza della mia automobile. Ha proseguito per un breve tratto e, quando sono arrivato in un punto illuminato, mi sono fermato ed ho chiamato i carabinieri. Poi mi sono accorto che, dietro di me, altre automobili erano state colpite. Sono sicuro che i lanciatori erano nascosti sul ciglio della strada. C'è un punto dove ci sono dei gelsi: si erano sicuramente appostati dietro. Poi sono fuggiti nelle campagne».
La vicenda avvenuta nel piacentino presenta notevoli analogie con altri lanci avvenuti vicino al ponte della Becca. Anche in quel punto gli automobilisti colpiti avevano raccontato di aver avuto l'impressione che i teppisti fossero nascosti dietro agli arbusti lungo il ciglio della strada. E' quindi ipotizzabile l'esistenza di una gang che si muove continuamente dalla statale Bronese sino ai dintorni di Piacenza. La banda è molto pericolosa. (a. a.).