Grillo, a Silvano Pietra una conferma
SILVANO PIETRA.Settimo sigillo stagionale per Paride Grillo, passista di talento della Ceramiche Pagnoncelli: sul traguardo del 47º Circuito Silvanese, organizzato dal Gc Sannazzaro con 82 elite e under-23 alla partenza, ha dominato la concorrenza mettendo in evidenza un indiscutibile strapotere. Paride Grillo è andato in fuga con altri quattordici corridori già al terzo dei quindici giri di circuito; all'ottava tornata ha tentato una sortita in coppia con il portacolori della Garlaschese Record, Gianmario Pedrazzini (il lomellino ha recitato con grande disinvoltura il ruolo di co-protagonista raccogliendo pieni consensi ed un ottimo quinto posto finale). Grillo, nella finale, ha tenuto a distanza i più immediati inseguitori (molto bene il campione colombiano Julian Munoz della Garlaschese e il sorprendente specialista della mountain-bike, il vigevanese Matteo Buratto della Mtb Darra Vigevano per poi sferrare il colpo decisivo ai duemila metri finali quando si è involato dal gruppetto dei cinque battistrada assieme all'altro velocista Alessandro Maserati. La potenza di Paride Grillo è emersa in tutta la sua prorompenza e per il corridore piacentino la resa è stata inevitabile. Il vincitore 22enne comasco alla fine ha spiegato: «In questa corsa ho voluto misurarmi tentando anche la fuga solitaria pur sapendo di avere grandi credenziali allo sprint. Mi sentivo davvero in forma e ho voluto chiudere di forza...». Senza voler togliere nulla ai pur accreditati avversari, Grillo ha giocato come il gatto con il tropo: all'attacco prima, in fuga poi e sbaragliando il campo anche sul passo chiudendo quasi solitario con Maserati a due lunghezze. Sette vittorie l'anno passato, già sette quest'anno: per un corridore di talento come Grillo il professionismo è alle porte. Gran bella corsa anche per Pedrazzini della Garlaschese: solo nel finale si è fatto sorprendere chiudendo con un lusinghiero piazzamento. Altrettanto bella la rimonta del colombiano Munoz, settimo. Piena soddisfazione infine per il vigevanese Buratto, 11esimo a dimostrazione quanto possa conciliarsi la strada con la Mtb quando il talento non manca.
Paolo Calvi