«Un piano per le valli»

SAN SEBASTIANO.Trasformare la marginalità geografica e produttiva delle aree montane in una risorsa per lo sviluppo. Questo l'impegno della Comunità Montana delle Valli Curone Grue Ossona per i prossimi anni e nel contesto dei progetti avviati. L'ente montano ha emesso un documento contenente lo stato dell'arte dei progetti realizzati e in via di definizione e le linee guida per realizzare iniziative rivolte alla crescita e allo sviluppo. Le principali vie sono l'agricoltura e il turismo, il tutto in un contesto di sviluppo ecocompatibile con la salvaguardia dell'ambiente e del territorio, senza snaturare l'identità storica della zona. Ma per fare questo occorre un cambio di passo rispetto alle politiche spesso attendiste, e ne è ben consapevole il presidente della Comunità, Vincenzo Caprile: «Le nostre valli sono state a lungo e lo sono ancora, in una situazione di emarginazione nei confronti delle aree urbanizzate e industrializzate. Tuttavia le potenzialità e le risorse necessarie per una migliore vitalità esistono. In questi anni le Comunità Montane, seppure in forme diversificate in relazione alle caratteristiche del loro territorio, sono diventate un punto di riferimento per i propri Comuni, in relazione alla possibilità di assumere la gestione associata di servizi, quale risposta concreta alle esigenze di economicità e funzionalità, permettendo contemporaneamente il mantenimento dell'autonomia comunale. Si avverte, quindi, la necessità di riorganizzare i piani di azione della nostra Comunità Montana nello sviluppo locale, nella promozione del nostro territorio per presentare iniziative comuni L'intento della nostra iniziativa è, comunque quello di salvaguardare il ruolo e la dignità dei nostri territori, della sua cultura, cercando di coniugarli con migliori condizioni di vita e di produttività, in un ottica di sviluppo sostenibile». L'agricoltura e l'economia sono caratterizzate da un forte tasso d'invecchiamento degli addetti e dalla necessità di offrire produzioni di qualità, garantita al pubblico attraverso marchi e consorzi che valorizzino le produzioni agricole, agroalimentari, zootecniche e biologiche tipiche del territorio. Per il turismo, da sempre con caratteristiche di nicchia e di prossimità, con periodi di permanenza limitati, il territorio si è trovato a confrontarsi con stimoli esterni molto forti. Il successo che aree con risorse sostanzialmente simili hanno conseguito investendo sulla propria immagine ha permesso di veicolare flussi turistici molto rilevanti. (s.b.).